La Chiesa di Perugia e di Assisi è in prima fila nel dialogo

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L’ interesse del convegno che si è svolto in prefettura su “Il dialogo interreligioso” consiste nel fatto che le istituzioni civili rappresentano la “laicità” dello Stato, in modo da dare spazio, visibilità e riconoscimento a tutte le rappresentanze delle varie religioni presenti nel territorio. Il motivo di tale attenzione è di tipo sociale, volto ad evitare che la religione possa costituire un motivo di divisione, mentre potrebbe e dovrebbe costituire un motivo di avvicinamento vicendevole, di comprensione e collaborazione attraverso la mutua conoscenza e il dialogo. Il prof. Marco Pucciarini nel suo intervento ha fatto notare come in Umbria la Chiesa sia stata ed è protagonista nel dialogo ecumenico e interreligioso, citando a proposito l’esistenza del Centro ecumenico San Martino di Perugia che fin dalla metà degli anni Sessanta del secolo scorso ha svolto dialogo interreligioso. Pucciarini ha ricordato anche la Giornata della preghiera per le religioni di Assisi, la prima di Giovanni Paolo II nel 1986 e l’ultima di Benedetto XVI nel 2011, e soprattutto ha evidenziato l’esistenza di una cattedra di Storia delle religioni affidata allo stesso Pucciarini che da anni svolge corsi a livello universitario all’Istituto teologico di Assisi. Alcuni hanno ritenuto un ostacolo alla pari considerazione delle religioni l’esistenza nella scuola pubblica dell’ora di Religione cattolica. A questa opinione è corrisposta quella di Pucciarini che ha precisato come l’insegnamento della religione non sia di carattere catechetico e spirituale, ma storico, culturale e antropologico, e serve a far conoscere la storia dell’Italia e dell’Europa, della sua arte, cultura e tradizione. Si è poi domandato come sarebbe possibile un insegnamento delle religioni: chi, di quali religioni, con quale competenza, con quale orientamento?

AUTORE: L. V.