“La comunicazione deve unire e non dividere”

L'incontro di mons. Bottaccioli con i giornalisti nella festa di san Francesco di Sales

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Secondo una tradizione ripresa e potenziata da mons. Pietro Bottaccioli dal momento del suo insediamento sulla cattedra già del Patrono sant’Ubaldo, i giornalisti della diocesi di Gubbio e quanto operano nel mondo dell’informazione, hanno solennizzato, con un giorno di anticipo rispetto alla data ufficiale,’a festa di san Francesco di Sales, loro patrono. Come di consueto si sono ritrovati, nel tardo pomeriggio, presso la residenza episcopale nella cui cappellina privata il Vescovo emerito Bottaccioli, lui stesso giornalista, che vanta una iscrizione quasi cinquantennale all’albo, ha officiato una messa. All’omelia, prendendo spunto anche dal Vangelo del giorno (un brano del Vangelo secondo Matteo) ha sottolineato che quella di ‘Gesù è una comunicazione non solo dottrinale, ma di vita ed operativa; chiama i discepoli, invita tutti a entrare nel regno di Dio, ad essere tutti fratelli in un mondo di amore e di fede’. Commentando poi la prima lettera di san Paolo Apostolo ai Corinzi ha ricordato, con il significato’i una vera e propria raccomandazione, che ‘la comunicazione deve unire e non dividere, privilegiare il confronto ed il dibattito, escludere il protagonismo e la ricerca della vittoria dell’uno e sull’altro’. Mons. Bottaccioli, ha richiamato alcuni principi fondamentali da seguire nell’attività di informazione quali ‘il rispetto della persona e la ricerca del bene comune, il superamento delle divisioni e di un modo di pensare che esalti eccessivamente l’egoismo di ciascuno’. Ha voluto ricordare infine che nella informazione ‘non ci sono più padroni, ma siamo tutti fratelli o discepoli’.

AUTORE: Giampiero Bedini

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