La nuova ricostruzione della Decima sinfonia di Mahler

Sabato 8 settembre prende il via la 56a Sagra Musicale Umbra

Tempo di lettura: 248 secondi

La Sagra è oggi considerata uno dei Festival più conosciuti e apprezzati in Italia e all’estero, oltre che una vera e propria Istituzione della nostra regione. In oltre mezzo secolo, con le sue produzioni, ha dato uno straordinario contributo alla diffusione della cultura musicale di ispirazione sacra e spirituale. Direttori di fama mondiale hanno onorato, con la loro presenza, il cartellone della Sagra musicale umbra: da Karajan e Celibidache a Mitropulos, fino ad Abbado, Gavazzeni, Giulini, Jochum, Maazel, Muti, Pretre, Sawallisch, Sinopoli,… Ma soprattutto la Sagra musicale umbra si è segnalata all’attenzione della cultura internazionale per la riscoperta di capolavori del passato e per avere tenuto a battesimo importanti lavori dei più grandi autori viventi. Fra le innumerevoli pagine proposte per la prima volta nel nostro Paese ricordiamo le prime esecuzioni italiane de L’Infanzia di Cristo di Berlioz (1937), della Messa in do min. di Mozart (1948), della Passione secondo Giovanni, dell’Oratorio di Natale di Bach (1948 e 49), di Israele in Egitto di Héndel, del Requiem di Schumann (1956), la prima esecuzione moderna del Vespro della Beata Vergine di Monteverdi (1950).E ancora le prime esecuzioni italiane o assolute di capolavori moderni e contemporanei come l’Ottava Sinfonia di Mahler (1951), Palestrina di Pfitzner (1953), le Messe in fa min. e in mi min. di Bruckner (1955 e 1958), i Gurre Lieder di Schònberg, il War Requiem, il Curlew River, The Prodigal Son e The Burning Fiery Furnace di Britten (1963, 65 e 68), la Messa di Hindemith (1964), Stimmung di Stockhausen (1969) il Dies Irae, Utrenija, lo Stabat Mater e il Te Deum di Penderecki (1967, 70, 80) A-ronne di Berio (1979), il Beatus Vir di Gorecki (1980)…Questo percorso si è virtualmente concluso il 16 agosto 2000 quando la Sagra Musicale Umbra ha presentato a Roma, nella Piazza del Campidoglio in occasione della XV Giornata mondiale della gioventù, la prima esecuzione assoluta della Missa Solemnis Resurrectionis, alla cui stesura hanno collaborato, a più mani, Marco Betta, Fabrizio De Rossi Re, Carlo Galante, Giovanni Sollima, Gianpaolo Testoni, Marco Tutino e Paolo Ugoletti: partitura che è stata ufficialmente consegnata nelle mani del Santo Padre nel gennaio scorso e con la quale la Sagra ha inteso celebrare nel modo migliore il Giubileo del 2000. Anche oggi, all’alba del nuovo secolo, l’impegno rimane lo stesso: quello di contribuire alla promozione, sviluppo e diffusione musicale, stimolando la ricerca di capolavori dimenticati del passato e la nuova produzione sacra, senza per questo rinunciare a progetti nuovi e originali, in grado di arricchire il panorama musicale contemporaneo. L’edizione 2001 si presenta nel segno del legame, oggi sempre più praticato, fra musica e teatro, e si apre (sabato 8 settembre, al teatro Morlacchi di Perugia, alle ore 21.15) con Giuseppina – La buona stella di Verdi, un lavoro di teatro, musica e immagini, ispirato al legame tra Giuseppina Strepponi con Giuseppe Verdi di cui ricorre quest’anno il centenario della morte. Lo spettacolo è prodotto in collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria e il Centro Karajan di Vienna che, nel corso della prima settimana, proporrà anche tre video-ascolti di lavori verdiani diretti dal grande direttore austriaco. Sempre nel campo dell’interdisciplinarietà fra musica e teatro si inseriscono anche i due spettacoli Qoelèt, la voce che trapassa composto da Fernando Grillo (domenica 9 settembre al teatro “Caporali” di Panicale, alle ore 21 e lunedì 10 a Perugia alle ore 21, a Santa Teresa degli Scalzi) e La crociata dei bambini (giovedì 20 settembre, al teatro Morlacchi di Perugia, alle ore 21), mentre la serata dedicata al ricordo del compositore Franco Donatoni, propone un concerto multimediale (martedì 18 settembre alle ore 21 nell’Oratorio di Santa Cecilia a Perugia) con interazione fra immagini elaborate al computer e musica dal vivo. Nel 2001, oltre quello verdiano, ricorrono il centenario della morte del compositore tedesco Joseph Rheinberger e quello della nascita del compositore perugino Gian Luca Tocchi. Di Rheinberger vengono eseguiti, in due distinti concerti (mercoledì 19 settembre, alle ore 21, nella Cattedrale di Perugia), lo Stabat Mater e due Sonate per organo; a Tocchi viene invece dedicato un concerto monografico a Solomeo (domenica 16 settembre, al castello di Solomeo di Corciano alle ore 21), località dove il musicista era solito trascorrere i mesi estivi durante gli ultimi anni della sua vita. Musiche di Mendelssohn, Schumann, Brahms e Rheinberger saranno proposte martedì 11 settembre alle ore 21, nella cattedrale di Perugia, dall’organista Winijand van De Pol. Il concerto di chiusura (domenica 23 settembre, alle ore 21, nell’auditorium San Domenico a Foligno) è realizzato in collaborazione con Segni Barocchi di Foligno: il soprano Cecilia Gasdia e Mario Ancillotti, flautista e direttore, sono i protagonisti di una serata dedicata ai due maggiori autori del settecento, Bach e Vivaldi. E per concludere un cenno a quello che rappresenta l’evento culturale di questa 56a edizione: la prima esecuzione assoluta della nuova ricostruzione della Decima Sinfonia di Gustav Mahler, commissionata dalla Sagra musicale umbra in occasione del 90’anno della morte del compositore. Questa nuova ricostruzione della Decima viene presentata (sabato 22 settembre al teatro Morlacchi di Perugia alle ore 21) dai Wiener Symphonyker, la prestigiosa orchestra che già nel 1950, guidata da Herbert von Karajan, fu ospite della Sagra musicale umbra.