L’accoglienza degli immigrati a Terni

Protocollo d’intesa tra prefettura di Terni, Comuni, Caritas, strutture di accoglienza e sindacati

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accoglienza-immigratiL’accoglienza degli immigrati, tesa a favorire il loro inserimento nella comunità attraverso il coinvolgimento in attività di volontariato organizzate, è l’obiettivo del protocollo d’intesa, della durata di un anno, che vede protagonisti la prefettura di Terni, l’Anci Umbria, l’Inail, la Direzione territoriale del lavoro, i Comuni di Terni, Amelia, Ferentillo, Lugnano in Teverina, Montefranco, Narni, Orvieto e San Venanzo, gli enti gestori delle strutture di accoglienza quali Arci solidarietà, associazione San Martino, laboratorio Idea, Casa vincenziana Andreoli, Caritas diocesana di Orvieto-Todi, cooperativa sociale agricola Labouré e i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

Il tutto nasce da un’idea di accoglienza e integrazione, basata sul rispetto reciproco e sulla condivisione dei valori di partecipazione, solidarietà, che permettano agli immigrati di conoscere il contesto sociale, attraverso attività di volontariato a favore della collettività ospitante.

“Una opportunità – ha detto il prefetto Gianfelice Bellesini – che esalta il valore della solidarietà e della partecipazione, del dialogo e integrazione fra i migranti e la comunità che li ospita. Il coinvolgimento in attività di servizio e di pubblica utilità in forma volontaria, può essere una formidabile opportunità di conoscenza e accettazione reciproca, di condivisione del bene comune”.

Il protocollo prevede l’impegno del migrante a rendere prestazioni personali, volontarie e gratuite, individualmente o in gruppi, per il perseguimento delle finalità di carattere sociale, civile e culturale dell’organizzazione cui aderisce, secondo le indicazioni del sindaco del Comune ospitante.

Attività a carattere civile che non richiedono specializzazione e, che andranno individuate secondo le capacità, attitudini, professionalità e intenzioni dell’interessato. Tali attività dovranno essere svolte sotto la supervisione di un operatore sociale o di un tecnico, anche al fine di garantire la piena realizzazione delle potenzialità educativo-formative del progetto.

Da parte loro i Comuni aderenti svolgeranno funzione di garanzia per quanto attiene agli obblighi in materia di assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali connessi allo svolgimento dell’attività prestata. Le organizzazioni che accolgono i migranti si impegnano ad assicurare agli interessati l’informazione, la formazione e l’addestramento in materia di sicurezza sul lavoro, con particolare riguardo all’uso dei dispositivi di protezione individuale necessari in relazione allo svolgimento dei compiti assegnati. Le attività in alcuni Comuni sono già in fase di svolgimento come quelle attuate per il decoro urbano.

AUTORE: Elisabetta Lomoro

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