Lavoro e integrazione

SOLOMEO. Giornata diocesana della solidarietà con il mondo del lavoro alla presenza del Vescovo e del parroco don Alessandro

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In un clima molto familiare e di festa si è celebrata, lo scorso 1’maggio, la Giornata diocesana della solidarietà con il mondo del lavoro nella suggestiva cornice del borgo antico di Solomeo di Corciano. In questa località sono situate due fiorenti aziende del settore abbigliamento, la “Brunello Cucinelli” S.p.A. e la “Gunex & Rivamonti”. Queste due realtà produttive danno lavoro a circa 350 persone, in gran parte del territorio di Corciano, ed hanno contribuito non poco ad uno sviluppo armonico di Solomeo ad iniziare dal suo centro storico, che è stato completamente ristrutturato, grazie proprio all’intervento del privato in collaborazione con gli enti locali.Questo è un esempio di grande “intesa pubblico-privato”, frutto proprio di un sano lavoro in cui è fondamentale, quindi vincente, il proficuo rapporto lavoratore-datore, a vantaggio di una realtà locale che progredisce a livello sociale, economico ed anche culturale. Basti pensare che nel periodo estivo, da alcuni anni, Solomeo ospita diverse e rilevanti rassegne di spettacolo e di cultura, oltre a quelle gastronomiche e folcloristiche. Tra i temi trattati durante la celebrazione diocesana del 1’maggio, quello della “Flessibilità e precarietà del lavoro oggi”, molto sentito anche nel perugino e in tutta l’Umbria. Un tema “caldo” che ha dato lo spunto alla Consulta regionale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace della Ceu per redigere un documento (ampiamente presentato nello scorso numero del nostro settimanale, n.d.r.). Un documento al quale si è richiamato anche l’arcivescovo mons. Giuseppe Chiaretti durante l’omelia della messa concelebrata insieme al parroco di Solomeo, don Alessandro Passerini, alla quale ha preso parte una nutrita rappresentanza di maestranze, imprenditori, rappresentanti delle organizzazioni sindacali e alcune centinaia di persone che hanno gremito la piazza della Pace. Ed è stata proprio la pace il centro della Giornata, non solo per le note vicende internazionali, ma perché c’è tanto bisogno di essa nell’ambiente di lavoro. Si è anche parlato di maggiore integrazione e di nuovo impatto occupazionale nella realtà perugina ed umbra che determinerà il recente ampliamento dell’Unione europea, avvenuto proprio il 1’maggio. Sia l’arcivescovo mons. Giuseppe Chiaretti, sia il direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, Pasquale Caracciolo, che l’imprenditore Brunello Cucinelli, si sono soffermati su questo grande evento, che contribuisce molto a consolidare il processo di integrazione e quindi la stessa convivenza pacifica, per la quale il mondo del lavoro gioca da sempre un ruolo importantissimo. Al riguardo, l’imprenditore Cucinelli, nel riferirsi all’Umanesimo, ha voluto mettere in risalto quanto sia indispensabile il legame “spiritualità-lavoro” nel mondo odierno sempre più concentrato a produrre ricchezza spesso a discapito dei più deboli. Inoltre, ha sostenuto che, oggi più che mai, non si può fare a meno della “forza lavoro” di cittadini immigrati; pertanto ha auspicato una maggiore e più dignitosa loro accoglienza da parte di tutti.

AUTORE: Riccardo Liguori