Le iniziative in diocesi per il primo centenario di Leone XIII

Si rifletterà sulla sua multiforme attività culturale che ebbe influsso sulla vita della Chiesa

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Il 2003 sarà l’anno di Leone XIII, il Papa che prima di salire al soglio pontificio fu vescovo di Perugia dal 1846 al 1878. L’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, mons. Giuseppe Chiaretti ha illustrato alla stampa le numerose iniziative culturali messe in cantiere in diocesi per celebrare il primo centenario della morte di Leone XIII (1903-2003), al secolo Gioacchino Pecci (nato il 2 marzo 1810 a Carpineto Romano), vissuto a Perugia per ben 34 anni. Giunse per la prima volta nel capoluogo umbro come delegato pontificio nel biennio 1841-1842, quindi, dopo un periodo di nunziatura in Belgio, fu nominato vescovo di Perugia. Mons. Chiaretti ha sottolineato la “benemerita azione culturale e sociale” del cardinale Pecci distintasi proprio in questa città negli anni difficili della nascita dello Stato unitario. “Il suo è stato un operato saggio e moderato – afferma mons. Chiaretti – e nel corso del suo episcopato perugino ha lasciato significative tracce di un lavoro pastorale anche nel mondo dell’arte e della cultura. Per questo intendiamo celebrare questo centenario onorandone la memoria con iniziative culturali che facciano il punto sul significato della sua presenza perugina. Poiché della sua intensa attività sociale – ricorda l’Arcivescovo – s’è parlato a lungo nelle celebrazioni del 1991, in occasione del primo centenario dell’enciclica Rerum Novarum, sembra opportuno riflettere sulla sua multiforme attività culturale, che ebbe poi notevole influsso sulla vita della Chiesa”. Sarà l’Associazione culturale “Leone XIII”, costituita all’inizio del 2002 e presieduta dal docente universitario Marco Moschini, a curare la ‘regia’ delle “Celebrazioni leonine” che sono articolate su quattro filoni di ricerca e di studio: il rilancio della filosofia tomista a Perugia e nella Chiesa; l’apertura alla cultura moderna dopo il pontificato di Pio IX; l’operosità ecumenica; l’attività costruttiva nel territorio diocesano con oltre cinquanta chiese ed altri edifici affidati ad architetti perugini, quali Nazareno Biscarini, Guglielmo Rossi, Guglielmo Calderini e Giovanni Caproni. Ad aprire le “Celebrazioni leonine” sarà l’Incontro Ecumenico su “Problemi e prospettive ecumeniche dell’età leonina giunti sino a noi”, fissato per gennaio 2003 e che vedrà la partecipazione del cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani. Il pontificato di Leone XIII, che fu caratterizzato, infatti, anche da una trattazione più aperta di questioni ecumeniche: dall’istituzione della Commissione biblica alla spinosa questione delle ordinazioni anglicane, ma soprattutto dal ripristino della gerarchia cattolica nelle regioni protestanti, alla settimana di preghiera per l’unità dei cristiani in coincidenza con la festa di Pentecoste. Nell’ultima settimana di maggio 2003 si terrà il Convegno Internazionale su “La filosofia cristiana tra ottocento e novecento e l’opera di Leone XIII, che si svolgerà a Perugia, presso la Sala dei Notari, i primi due giorni, e nel castello di Pieve del Vescovo, la giornata conclusiva. Ai lavori interverranno insigni accademici provenienti da alcune università di Francia, Gran Bretagna e Spagna. E’ in programma anche il Convegno di studi storici su “Il movimento cattolico nell’età leonina e le aperture alla democrazia e alla libertà”, che si terrà nel mese di ottobre 2003. Legato all’opera di Gioacchino Pecci è anche il primo periodico cattolico di Perugia, Il Paese, iniziato nel 1876 e durato sino al 1906. In questa cornice rievocativa si collocherà anche una solenne celebrazione in diocesi del 50’anniversario di fondazione del settimanale cattolico umbro La Voce (1953-2003). Inoltre, nel mese di dicembre 2003, si svolgerà il Seminario di studi ecclesiastici su “La Chiesa perugina nel primo millennio e il ‘Memoriale della diocesi'”. Quest’ultimo sarà inaugurato in occasione del Seminario stesso ed attualmente è in fase di realizzazione in un ampio vano all’interno della cattedrale di San Lorenzo, dove si intende allestire, con opportuni diagrammi e testimonianze fotografiche e documentarie, una storia delle origini della Chiesa di Perugia e di Arna e del loro sviluppo nel primo millennio. Previste anche due mostre documentarie. La prima, curata dall’architetto perugino Aldo Bastianini, è dedicata alle cinquanta chiese perugine costruite, ampliate o recuperate per volontà del cardinale Pecci. La seconda presenterà “I cimeli leonini”, i doni (paramenti sacri, calici, campane…) del vescovo Pecci, e ancor più di Papa Leone XIII, fatti alle diverse chiese e soprattutto alla cattedrale di San Lorenzo in Perugia. A memoria dell’anno Leonino resterà la Biblioteca di teologia moderna in fase di allestimento nella ex chiesa restaurata del vecchio monastero olivetano di Montemorcino, sede del Comitato operativo del centenario leonino e dell'”Associazione culturale Leone XIII”. Le archiviste Isabella Farinelli e Sara Piccolo stanno procedendo all’ordinamento del “Fondo Pecci” dell’archivio storico diocesano ed i risultati del lavoro e i documenti più importanti saranno illustrati nella rivista “Archivio Perugino -Pievese”. In programma anche due pubblicazioni “commemorative” del primo centenario della morte di Leone XIII: la ristampa anastatica del volume “La filosofia, la storia e le lettere nel concetto di Leone XIII” e la riproduzione, in due volumi, de “Le Pergamene dell’Archivio capitolare di Perugia”. In questo nutrito programma non poteva mancare l’appuntamento con le “musiche leonine”, che saranno eseguite dalla Corale Laurenziana. Le musiche sono tratte dall’archivio musicale della cattedrale di San Lorenzo, che custodisce vari brani musicali di maestri della Corale Laurenziana del secondo Ottocento, con canti dedicati a Leone XIII o composti su testi dello stesso.

AUTORE: R. L.