Montefalco. La consacrazione di Ilaria tra le Agostiniane

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Domenica 16 giugno nel santuario agostiniano di Santa Chiara suor M. Ilaria Di Bernardo è stata consacrata al Signore. Nativa di Velletri, sin da piccola M. Ilaria ha avvertito l’attrattiva per il Signore, ma questa attrattiva si è spenta durante gli anni in cui ha frequentato il Liceo.

Giunta a Roma come studentessa di Medicina e chirurgia, attraverso il cammino “Fede e Luce” ha riscoperto la gioia dell’incontro con Cristo e si è reinserita nella vita della Chiesa.

Durante gli anni dell’università e della specializzazione in Medicina interna, ha vissuto varie tappe che l’hanno condotta alla consapevolezza di una chiamata radicale da parte del Signore. Il volontariato tra i disabili, l’esperienza come medico in Italia e in Africa, nonché la testimonianza del santo medico Giuseppe Moscati -che traeva forza e scienza dall’Eucaristia giornaliera per esercitare la professione medica – , questo ed altro hanno fatto sì che Ilaria si unisse sempre più al Signore per un servizio di qualità al prossimo.

Fondamentale l’accompagnamento che la Parola di Dio, rafforzata anche dal percorso dei 10 Comandamenti di don Fabio Rosini e dalla direzione spirituale di don Dario Vitali, ha costituito per la sua vita, spe- cie quando ha sentito rivolgere a se stessa le parole del profeta Osea: “L’attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore”.

Partecipando ad un pellegrinaggio a Montefalco, sentire dell’innamoramento di Chiara per il Signore ha svelato a se stessa il suo innamoramento per il Signore. Poi è subentrato il combattimento: la prospettiva della carriera professionale, magari unita ad un progetto di vita matrimoniale, il confronto con i familiari non consenzienti alla consacrazione, una vita sociale piena, hanno fatto irruzione nel cuore di Ilaria che tuttavia già apparteneva al Signore. Quindi il sì definitivo ha prevalso.

E la vocazione di suor Ilaria non è per se stessa. Come ha detto l’arcivescovo mons. Renato Boccardo nell’omelia, “Il Signore non chiede di chiudersi in un rapporto ‘personale’, ma dice a Ilaria che la sua sequela avviene all’interno della Comunità camminando insieme alle sue sorelle. Attraverso la vita fraterna caratterizzata dall’accoglienza, dalla promozione di perdono, di riconciliazione e di solidarietà, Ilaria riuscirà a seguire fedelmente il Signore e in questa circolarità di comunicazione e donazione la sua vita consacrata si realizzerà pienamente”.

Inoltre mons. Boccardo si è rivolto ai presenti perché “il gesto di Ilaria interpella tutti. Per ognuno di noi c’è un progetto e siamo invitati a scoprirlo e a realizzarlo. Anche a noi il Signore dice ‘Vieni e seguimi’”.

Giuseppina Bruscolotti

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