Morto il salesiano don Giorgio Colajacomo per Covid

È morto questa mattina, 8 ottobre, dopo aver contratto il Covid-19 don Giorgio Colajacomo, direttore dell’Istituto Salesiano di Alassio (Savona), fino a pochi mesi fa direttore dell’Istituto Salesiano di Perugia, dove era molto conosciuto e apprezzato.

Don Giorgio,  80 anni, era stato ricoverato lo scorso 25 settembre nell’ospedale di Albenga, risultando il giorno dopo positivo al virus. Per questo erano scattate le procedure preventive all’interno dell’istituto, che ospita scuole medie e superiori, con la temporanea chiusura e sanificazione.

In seguito le sue condizioni erano peggiorate portando prima al trasferimento nell’ospedale di Savona e poi all’ingresso nel reparto di terapia intensiva. Fatali i gravi problemi respiratori legati ad un quadro clinico compromesso e aggravato dal Covid. Don Giorgio Colajacomo era nato a Genova il 31 luglio del 1940 ed ordinato sacerdote il 5 marzo 1966. Da appena un mese  era tornato a dirigere l’istituto di Alassio con l’obiettivo di rilanciarlo.

Le esequie di don Giorgio saranno celebrate nella chiesa dell’Istituto “Madonna degli Angeli” di Alassio sabato 10 ottobre, alle ore 15.00.

Il cordoglio del Cardinale Bassetti

«Apprendo con molto dolore la notizia della morte di don Giorgio Colajacomo. E’ uno dei tanti figli della nostra Chiesa, che, nell’adempimento del ministero sacerdotale, è stato portato via da questo virus. Il Signore accolga il caro don Giorgio nella sua pace e gli doni la ricompensa dei servi buoni e fedeli».

Con voce commossa il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti, che oggi si trova a Roma, ha commentato il decesso di don Colajacomo, direttore dell’Istituto salesiano “Don Bosco” di Perugia dal 2014 fino allo scorso agosto.

Il cardinale, anche a nome dell’intera Chiesa diocesana perugino-pievese, ha espresso a tutta la comunità salesiana le sue profonde condoglianze e la sua vicinanza spirituale.

“Nei sei anni che don Giorgio Colajacomo ha trascorso alla guida della famiglia salesiana di Perugia, incarnando fino in fondo lo spirito di Don Bosco – sottolineano in Curia –, non si è risparmiato nel promuovere diverse iniziative per il rilancio del Centro di formazione professionale, dell’Oratorio e delle attività educative e sportive rivolte alle giovani generazioni. Ha saputo tessere proficui rapporti con le Istituzioni civili umbre, esprimendo soddisfazione per il varo della recente legge regionale sulla formazione professionale».

A Perugia preghiera per don Giorgio

A Perugia la comunità Salesiana e tutti i suoi amici si raccoglieranno in preghiera per la recita del Santo Rosario, venerdì 9 ottobre, alle ore 19, presso la sede dell’Istituto “Don Bosco.

Il neo direttore, don Giovanni Molinari, ha espresso il profondo dolore della comunità salesiana per la morte del suo predecessore, ringraziando “il Signore per il dono di don Giorgio alla Congregazione salesiana, alla famiglia salesiana di Perugia e ai tantissimi amici che con tanta dedizione e passione ha amato e servito”.

Il cordoglio della Regione

“Una triste notizia – scrive l’assessore regionale Michele Fioroni dopo aver appreso la notizia della scomparsa di Don Giorgio Colayacomo, già direttore dell’Istituto Salesiano di Perugia – . “Ricordo la passione con cui si è occupato fino alla fine di formazione professionale – afferma l’assessore Fioroni – e l’attenzione che ha sempre riposto sul tema della formazione e del lavoro. Si spenge quella che è stata una luce guida per tanti ragazzi del nostro territorio. Ho avuto l’onore di raccogliere in questo anno di delega sul lavoro molti utili suggerimenti di cui sapremo tenere traccia”.

Il cordoglio del sindaco di Perugia Romizi

Il sindaco Andrea Romizi e l’Amministrazione comunale esprimono vivo e profondo cordoglio per la scomparsa di Don Giorgio Colajacomo, per anni direttore del Don Bosco di Perugia. “Noto per la sua umanità e disponibilità, il direttore Colajacomo lascia un grande vuoto nella comunità salesiana che ha contributo ad arricchire con impegno, passione e dedizione”.

 

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