Perugia, muore per il Covid l’imam Abdel Qader. Il cordoglio della città

a cura di Daniele Morini e Riccardo Liguori

Non ce l’ha fatta a sconfiggere il virus l’imam di Perugia, Mohamad Abdel Qader. Lo ha reso noto in serata l’azienda ospedaliera di Perugia specificando che il decesso è avvenuto intorno alle ore 19,40 di oggi. L’imam era stato ricoverato in terapia intensiva 2 il 29 gennaio scorso, perché affetto da polmonite interstiziale da Sars-Cov2 che si era aggravata negli ultimi giorni nonostante tutte le terapie mediche e i supporti intensivi messi in atto. La direzione generale ha espresso anche le più sentite condoglianze alla famiglia e la vicinanza alla comunità islamica.

Il dolore delle comunità islamiche italiane

“Un grande dolore travolge l’Ucoii con la perdita di uno dei suoi fondatori, membro del Consiglio dei Saggi, imam di Perugia e Colle Val d’Elsa e una delle guide più importanti per i musulmani d’Italia”.
Così ha commentato l’Unione delle comunità islamiche d’Italia poco dopo la notizia della scomparsa del dott. Abdel Qader, conosciuto anche come Abū Sumaya. Medico in pensione, Abdel Qader aveva 72 anni ed era arrivato a Perugia negli anni Settanta. Una città – il capoluogo umbro – alla quale era profondamente legato e dove ha speso la sua vita al servizio della comunità islamica e del dialogo interreligioso promuovendo e partecipando ai più significativi incontri nazionali e internazionali.
“L’Unione – continua il messaggio dell’Ucoii – si stringe nel dolore dei famigliari e porge le sue sentite condoglianze a loro e a tutta la comunità islamica italiana. Ad Allah apparteniamo – aggiunge il messaggio dell’Unione islamica – e a Lui facciamo ritorno. Che Iddio lo accolga nei più alti livelli del paradiso e usi a lui, ai suoi famigliari e a tutti noi la sua immensa misericordia”.

Il cordoglio del sindaco di Perugia, Romizi

“Apprendiamo con profonda tristezza la notizia della scomparsa dell’Imam di Perugia, avvenuta sabato sera nel reparto di terapia intensiva del nosocomio perugino, in cui era ricoverato da fine gennaio”. È la nota del sindaco Andrea Romizi, a nome dell’amministrazione e dell’intera città di Perugia, con la quale esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dell’imam. “Siamo vicini alla famiglia e a tutta la comunità islamica della città – ha detto Romizi – a cui ci stringiamo in questo momento di dolore”.

La tristezza del cardinale Gualtiero Bassetti

«Ho appreso con tanta tristezza e commozione che il fratello imam Abdel Mohamed Qader ha lasciato questo mondo, sopraffatto dal terribile morbo, che sta particolarmente colpendo la nostra Umbria». Lo scrive il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Gualtiero Bassetti, nel messaggio rivolto alla famiglia Qader e alla comunità islamica, nell’esprimere il suo profondo cordoglio e quello della Chiesa diocesana.

«Ringrazio il Signore per avermi fatto incontrate questo fratello – prosegue il cardinale –, con il quale ancora, soprattutto nei primi anni del mio episcopato perugino, ci siamo tante volte confrontati. Da vero credente e uomo di preghiera ha testimoniato la pace e l’amore fra gli uomini e tante volte abbiamo insieme condiviso le gioie, le sofferenze e i drammi della nostra gente, soprattutto dei poveri e degli ultimi. Per lui – evidenzia Bassetti – le vere distanze fra uomo e uomo non erano quelle determinate dalla differenza di religione e di credo, ma dalla capacità di amare. Caro Abdel, ti ho ricordato tante volte nella preghiera in questi giorni – ricorda il cardinale a conclusione del messaggio –, perché tu potessi rimanere fra noi, ma sappiamo che “le vie dell’Onnipotente non sono le nostre vie e i suoi pensieri distano dai nostri quanto il Cielo dista dalla terra”. Continuerò a invocare per te Colui che è misericordioso, perché ti doni la ricompensa riservata ai suoi giusti».

La vicinanza spirituale del mondo ecumenico e del dialogo interreligioso alla comunità islamica

«Perugia, città multietnica e multiculturale, con la prematura scomparsa dell’imam dottor Abdel Mohamed Qader, vittima di questa tragica pandemia, perde uno dei suoi rappresentanti più significativi del dialogo interreligioso. Il dottor Qader è stato una guida illuminata e saggia della comunità islamica perugina, uomo di grande fraternità, umanità e generosità con un amore infinito per il prossimo». A sottolinearlo sono don Mauro Pesce, direttore dell’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso dell’arcidiocesi perugino-pievese, e la prof.ssa Annarita Caponera, presidente del Centro ecumenico e universitario “San Martino” e del Consiglio delle Chiese Cristiane di Perugia.

La presidente del Centro ecumenico ed universitario “San Martino” con l’imam Abdel Mohamed Qader alla celebrazione della conclusione del Ramadan 2017

«Tra le nostre diverse occasioni di incontro – ricordano –, oltre agli eventi interreligiosi presso il Centro “San Martino”, è stata la sua sentita partecipazione alla cerimonia inaugurale dell’Emporio Caritas in Ponte San Giovanni di Perugia, che salutò come luogo di incontro e di aiuto reciproco tra persone di culture e fedi diverse. Come anche non ricordare la sua amicizia e collaborazione con il compianto don Elio Bromuri, che per molti anni è stato punto di riferimento di dialogo e di incontro interreligioso nel capoluogo umbro. E quando don Elio morì, l’imam condivise il nostro dolore per la perdita dell’amico sacerdote».

«In quest’ora di tristezza – commentano don Pesce e la prof.ssa Caponera – è doveroso ricordare che anche grazie all’impegno e fiducia nel dialogo del dottor Qader sono cresciuti i rapporti di amicizia e di reciproco rispetto tra l’archidiocesi perugino-pievese e la comunità islamica. Possiamo dire che anche grazie al dottor Qader la cultura dell’incontro e del dialogo, che è alla base della fratellanza umana come più volte ha sottolineato papa Francesco, ha potuto compiere passi in avanti. Ne è esempio la sua partecipazione da anni ad alcune iniziative del Centro ecumenico “San Martino” con la corrispondente visita da parte di rappresentanti della nostra Chiesa a momenti importanti della vita comunitaria e religiosa islamica».

«La preghiera all’unico Dio ci dia conforto e consolazione – concludono –, sostenga la nostra speranza di superare questo momento di dolore e di grande difficoltà che purtroppo tiene in sofferenza molte famiglie nella nostra città e territorio e accomuna i fedeli di tutte le religioni».

Il messaggio del presidente della Provincia di Perugia

Anche il presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta, esprime parole di cordoglio alla comunità islamica per la scomparsa dell’imam Qader. Bacchetta, a nome della comunità della Provincia di Perugia, si stringe intorno alla famiglia nel lutto condiviso con le centinaia di umbri di cui piangiamo la perdita.

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