Nella festa della Chiesa locale inaugurate le nuove opere d’arte

In cattedrale catechisti, candidati al diaconato e famiglie missionarie

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E’ un appuntamento ormai tradizionale, quello che si celebra l’ultima domenica del mese di ottobre in diocesi, e anche quest’anno sono stati numerosi i fedeli che hanno partecipato alla celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo mons. Giuseppe Chiaretti in cattedrale. Un appuntamento che vuol richiamare l’attenzione del popolo di Dio, che è in Perugia-Città della Pieve, sul mistero della Chiesa, sulla sua missione tra gli uomini. E per richiamare questo mistero non sono mancati i segni che hanno caratterizzato lo svolgersi della liturgia. Innanzi tutto l’ingresso per la Porta santa, una porta completamente nuova, voluta appositamente per il Giubileo, inaugurata nella giornata della festa diocesana. Una porta di bronzo ideata dallo stesso mons. Chiaretti e realizzata dall’artista perugino Artemio Giovagnoni, lavoro presentato alla Sala del Dottorato, appena prima della Messa in cattedrale. Inoltre, l’inaugurazione della nuova vetrata della cattedrale, opera realizzata da don Nello Palloni, parroco di San Barnaba. Felice il tema della vetrata, giusto in clima con la festa che si celebrava: “Li radunò da ogni paese, dall’Oriente e dall’Occidente”; senz’altro in clima con l’anno giubilare, evento che, appunto, si vuole ricordare. Anch’essa è stata presentata subito prima della Messa alla Sala del Dottorato, dove sono intervenuti, oltre all’Arcivescovo e al Presidente della Fondazione Cassa risparmio Perugia (ente donatore delle opere), gli autori stessi. Alla riunione, introdotta dal priore del Capitolo, don Fausto Sciurpa, hanno partecipato tanti perugini amanti della loro cattedrale e della città. Ha preso la parola anche il sindaco Renato Locchi, che ha sottolineato come tutto ciò che abbellisce e onora la cattedrale, va a beneficio dell’intera città e ha dato atto della importanza che ha assunto quest’anno giubilare sul piano degli eventi e delle opere. La Messa di domenica si teneva, inoltre, a conclusione del Convegno catechistico diocesano, svoltosi a Monte Morcino sul tema: “Il lieto messaggio ai poveri”. Il Vescovo ha voluto collegare questa celebrazione con quella della domenica precedente, Giornata missionaria mondiale: ad una missionarietà della Chiesa “ad extra” deve affiancarsi una missionarietà “ad intra”; “oggi – ha detto il Vescovo – diciamo l’esigenza di annunciare il Vangelo all’interno, un bisogno e allo stesso tempo un dovere del credente!”. Ai catechisti si affiancano coloro che, a diverso titolo, si impegnano nella Chiesa in altri ministeri. Sono stati presentati domenica, alla comunità dei fedeli, un candidato all’ordine del presbiterato, Nicola Allevi, della parrocchia di San Barnaba, già in seminario per il suo cammino di formazione, e tre candidati al diaconato permanente, Carlo Cerati, Luciano Cerati e Enrico Nucci, tutti della parrocchia di San Giovanni Battista a Marsciano, ai quali il Vescovo ha conferito, durante la celebrazione, il ministero del lettorato con la consegna della Bibbia. Accanto ad essi, due famiglie del Cammino Neocatecumenale, una della parrocchia di San Costanzo e l’altra dalla parrocchia di San Giovanni Battista a Ferro di Cavallo, “inviate – ha precisato il Vescovo – dalla Chiesa locale e per conto della Chiesa locale” la prima nella Repubblica Dominicana, la seconda in Cameroun. A loro è stata consegnata la croce.E’ in tutto questo, il senso della celebrazione di domenica scorsa: la volontà di mettere in evidenza, all’interno della Chiesa, coloro che operano per essa, con quei specifici doni dati per l’edificazione di tutto il corpo. Un richiamo il Vescovo ha voluto farlo anche ai tanti ministri laici che servono nelle parrocchie della diocesi, ai tanti ministri che hanno partecipato allo scorso pellegrinaggio a Roma, un richiamo anche alle parole del Papa che si rivolse ai ministri laici come ai “corresponsabili dell’annuncio del Vangelo”.

AUTORE: Francesca Acito