Nuove “rotonde” in città per risolvere gli ingorghi del traffico

Perugia / I lavori dovrebbero iniziare entro la prossima primavera

Tempo di lettura: 134 secondi

Tra qualche mese le auto dei perugini danzeranno un allegro girotondo automobilistico.Con l’approssimarsi di febbraio e, molto probabilmente con l’arrivo della bella stagione, riprenderà l’offensiva anti-traffico del Comune di Perugia e dal cassetto degli uffici tecnici spuntano i progetti delle nuove rotatorie, la cui realizzazione snellirà di molto ingorghi ed intoppi automobilistici quotidiani. Dopo gli esperimenti di Ponte San Giovanni, S. Lucia, Elce, Via Ripa di Meana e S. Erminio è la volta di Largo Cacciatori delle Alpi (dove si trova la statua di Garibaldi) e di Porta Pesa, dove a breve si apriranno i cantieri comunali.

Anche Monteluce doveva registrare la propria rivoluzione, ma, visto che il progetto andava ad intaccare la nuova pavimentazione della piazza pedonale (inaugurata pochi mesi fa) antistante la chiesa e l’ospedale e tutti i marciapiedi della zona, la rotonda è stata bocciata e la viabilità rimarrà com’è. Si tratta di interventi fondamentali per lo snellimento della mobilità cittadina, soprattutto per aree congestionate come quelle di Porta Pesa e Largo Cacciatori delle Alpi, dove ogni giorno, tra chi va al lavoro, a scuola, all’ospedale o all’università, si formano code, si innalza il livello di inquinamento acustico e dell’aria e si perde tempo e pazienza. Con la realizzazione di un sistema viario basato sulle rotonde si renderà il traffico più fluido e scorrevole “come avviene nelle altre zone della città dove abbiamo sperimentato le rotatorie – dice l’assessore perugino Catanelli – ed il risultato è stato ampiamente positivo”.

La realizzazione delle rotonde sembra, quindi, la panacea ai mali del traffico, o almeno a quelli delle code automobilistiche, anche se la scientificità di tale soluzione non è appurata. Sono già molti anni che la rotatoria al posto dell’incrocio viene utilizzata all’estero (la Francia le ha realizzate anche lungo le strade nazionali, nelle vicinanze dei poli industriali), ma con risultati non sempre lusinghieri, tanto che vengono posizionate sempre più al di fuori dei centri cittadini. Per regolamentare il traffico urbano, nei paesi europei, le amministrazioni si stanno orientando verso sistemi semaforici alternati (per evitare incroci tra mezzi) e con il giallo che scatta anche tra rosso e verde (non solo al termine del verde), consentendo all’automobilista una maggiore prontezza nel partire.

Cinque miliardi di spesa (comprensivi di lavori, progetti ed espropri dei terreni circostanti), quindi, per un operazione traffico che cambierà il volto della città, con tutta una serie di nuovi segnali, sensi di marcia e diritto di precedenza diverso da quello a cui si è abituati (chi si trova all’interno della rotonda ha la precedenza sugli altri). Vista l’esperienza fatta sulle altre rotatorie i perugini avranno bisogno di più tempo per prendere confidenza con il nuovo sistema.

AUTORE: Umberto Maiorca