Occhi pieni di stupore sotto nuove stelle

Diario della Gmg del responsabile della Pastorale giovanile

Appena usciti dall’aeroporto, la sera di mercoledì 9 luglio, abbiamo dato uno sguardo al cielo stellato cercando di individuare qualche costellazione a noi nota e ci siamo resi conto di essere dall’altra parte del mondo!… La Giornata mondiale della gioventù 2008 ha avuto luogo dal 15 al 20 luglio a Sydney, in Australia. È stata la prima volta che questa manifestazione religiosa, il maggiore evento ecclesiale dedicato ai giovani, è stato organizzato in Oceania, mentre è stata la seconda volta per l’emisfero australe, dato che la II Gmg venne celebrata a Buenos Aires nel 1987. Si è trattato – così abbiamo letto nella stampa locale – del più grande evento di massa della storia del Paese per il numero di persone partecipanti, record precedentemente mantenuto dalle Olimpiadi del 2000.All’organizzazione dell’evento hanno dato un prezioso contributo anche le autorità aborigene cattoliche, per rispettare le regole di ospitalità degli aborigeni, i primi abitatori dell’isola, così da perseguire il sentiero di riconciliazione auspicato da molti, tra i quali papa Benedetto stesso. È stato emozionante, per noi incontrarli per la prima volta domenica 13 luglio durante la celebrazione eucaristica internazionale organizzata al club Marconi dai missionari Scalabriniani. Proprio al club Marconi, un luogo di ritrovo tra i più belli e moderni di Sydney, fondato una trentina d’anni fa dai numerosi italiani emigrati nel posto, il gruppo delle diocesi umbre ha trovato ospitalità nei giorni di preparazione alla Gmg. Lì abbiamo potuto conoscere la realtà degli emigrati italiani: tante loro storie, il loro modo di continuare a vivere la cultura italiana in un Paese così lontano, ed anche di condividere la loro sete di fede e di religiosità così difficile da trasmettere alle nuove generazioni. Nel pomeriggio di lunedì 14 luglio ci trasferivano nella parrocchia di St. Christopher, alla periferia di Sydney, con la quale siamo gemellati e dove abbiamo vissuto i primi giorni del grande evento. A accoglierci il parroco con una rappresentanza di fedeli e famiglie. Eravamo ospiti nella scuola della parrocchia, che sembra bella e confortevole. Martedì 15 luglio la Gmg inizia alle 16.30 con una messa di benvenuto celebrata dal cardinale George Pell, vescovo dell’arcidiocesi di Sydney, a Barangaroo, una grande area nella parte est di Sydney, intitolata alla moglie di un eroe aborigeno. Vi partecipano più di 100 mila giovani. Da mercoledì 16 a venerdì 18 luglio catechesi mattutine per i partecipanti in 297 luoghi cittadini: 236 diocesani (tra chiese e sale parrocchiali), 20 non diocesani (tra cui un centro islamico) e 38 commerciali nel pieno centro (Cbd) tra grattacieli e parchi (Homebush). Noi siamo stati fortunati: abbiamo iniziato il ciclo di catechesi con la presenza di mons. Betori che, tra l’altro, ha rivolto un affettuoso saluto ai partecipanti della diocesi di Foligno, ricordando l’appuntamento del 12 settembre prossimo quando nel duomo di Perugia sarà ordinato vescovo mons. Gualtiero Sigismondi destinato dal Santo Padre proprio alla diocesi di Foligno. Giovedì 17 luglio alle 14.45 è iniziata la cerimonia di accoglienza a Benedetto XVI che, come accaduto alla Gmg di Colonia, arriva per nave nella baia di Sydney, sbarcando a Darling Harbour, in centro città. Giovani su traghetti e imbarcazioni da diporto precedono e seguono la nave del Papa. Circa 300 mila i presenti. Noi abbiamo assistito all’evento dai gradini della famosa Opera House. Venerdì 18 luglio alle 15 dalla cattedrale di St. Mary parte la Stations of the Cross, ovvero una Via crucis con la rappresentazione scenica delle ultime ore della vita di Gesù, che si dipana fino alle 18 in altri sei luoghi della città, utilizando come scenari i principali palazzi e monumenti cittadini. I nostri ragazzi assistono al momento di preghiera e sembrano colpiti e molto partecipi. Sabato 19 luglio iniziano gli eventi conclusivi dell’evento, in programma nell’ippodromo di Randwick, a partire dal pellegrinaggio dei giovani verso l’area, circa 20 km che saranno percorsi a piedi o con i mezzi di trasporto. È una giornata abbastanza fredda. Con alcuni animatori decidiamo di recarci al quatiere cinese di Sydney per acquistare alcune tende da campeggio a buon mercato per la notte che dovremo passare a Randwick. Saranno provvidenziali’ In serata, il Papa presiede la tradizionale grande Veglia, scandita da testimonianze di tanti giovani che cercano di vivere al meglio la loro fede nel proprio ambiente e nella propria condizione. Domenica 20 luglio il Papa incontra nuovamente i giovani per la messa di chiusura, durante la quale esplode l’entusiasmo generale dei partecipanti. Nel pomeriggio continua il Festival della gioventù. Lunedì 21 luglio per i pellegrini rimasti continua il gemellaggio con le parrocchie locali. Il giorno seguente una messa per gli italiani viene presieduta da card. Pell nella cattedrale di Sydney, durante la quale vengono offerti alla Chiesa locale due doni significativi in ricordo del grande evento: una riproduzione del Crocifisso che parlò a san Francesco e una statua della Madonna di Loreto, immagine mariana così cara agli italiani. Nel pomeriggio di giovedì 24, con il cuore un po’ triste ma gonfio di tante esperienze ed emozioni vissute durante la Gmg 2008, ci imbarchiamo sull’aereo, che in circa 23 ore di volo ci riporterà a Roma.

AUTORE: Don Simone Sorbaioli