Conservazione e valorizzazione del Duomo di Orvieto: l’Opsm incontra il Direttore dei Musei Vaticani

Insieme per approfondire tematiche storico-culturali che avvicinano la Fabbriceria orvietana e il polo museale della Città del Vaticano

Giovedì scorso il Vescovo di Orvieto-Todi mons. Gualtiero Sigismondi e l’Opera del Duomo (Opsm), con il suo presidente Andrea Taddei e due membri del Consiglio di amministrazione, hanno accolto una delegazione dei Musei Vaticani, guidata dal direttore Barbara Jatta, invitata per avviare una collaborazione per  iniziative e progetti volti ad una migliore conservazione e valorizzazione dei beni legati alla Cattedrale e al Museo dell’Opera del Duomo (Modo).

Insieme per approfondire tematiche storico-culturali che avvicinano la Fabbriceria orvietana e il polo museale della Città del Vaticano nonché vari aspetti tecnici e artistici inerenti il Duomo.

Un confronto significativo con le alte cariche di uno dei complessi museali più importanti a livello mondiale, in un periodo in cui, tra l’altro, l’Opsm è impegnata in interventi di conservazione e manutenzione sia della Cattedrale che di opere in essa custodite.

La giornata con la delegazione vaticana

La delegazione ha quindi fatto un sopralluogo alla Sala della Libreria Albèri del Museo dell’Opera, ove è custodito il preziosissimo reliquiario del Corporale del Miracolo eucaristico di Bolsena, realizzato da Ugolino di Vieri negli anni 1337-1338 e che sarà oggetto di un prossimo restauro conservativo. A seguire le visite al Duomo, alla Chiesa di Sant’Agostino e all’Oratorio della Misericordia.

Nel corso dell’incontro, il Direttore e i funzionari dei Musei Vaticani hanno manifestato entusiasmo e disponibilità per elaborare insieme progetti ed iniziative, che scaturiscano proprio dalla condivisione di esperienze umane e professionali. Il vescovo Gualtiero Sigismondi, a sua volta, ha espresso profonda gratitudine alla delegazione per aver accolto questo invito e ha inoltre sottolineato l’importanza di una simile collaborazione per migliorare i percorsi di conservazione del patrimonio artistico e religioso che arricchisce la Comunità diocesana.

Con l’ausilio di personalità così esperte e significative, sarà sicuramente più semplice trovare la via migliore per intervenire e procedere nella conservazione di opere e gioielli di inestimabile valore, come quelli che possiamo appunto ammirare nella città di Orvieto!

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