Pellegrinaggio giubilare delle diocesi umbre. A tre anni dal terremoto

Umbria 2000 : Segni di speranza, motivi di impegno

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Domenica 17 settembre: il pellegrinaggio giubilare delle Chiese dell’Umbria ha collegato in un intimo nesso simbolico la basilica di S. Maria degli Angeli e la basilica di S. Francesco. Una folla di donne, uomini, bambini sospinti anche nel carrozzino, confraternite, suore, sacerdoti e vescovi ha percorso il tratto di strada che collega il luogo della morte del santo con il luogo dove riposano le sue spoglie: tra canti e preghiere, con lo sguardo orientato al libricino marrone distribuito e nelle pause rivolto alla pianura e alle pietre di Assisi illuminate dal sole.La processione era aperta dalla Croce e, subito dietro, dai vescovi: mons. Sergio Goretti, vescovo di Assisi, mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia, mons. Riccardo Fontana, arcivescovo di Spoleto, mons. Pietro Bottaccioli, vescovo di Gubbio, mons. Arduino Bertoldo, vescovo di Foligno, mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni, mons. Pellegrino Tomaso Ronchi, vescovo di Città di Castello. Erano presenti anche i vescovi emeriti di Terni mons. Franco Gualdrini e di Pescia, mons.Giovanni Bianchi, mentre mons. Decio Lucio Grandoni, vescovo di Orvieto-Todi, non ha potuto partecipare. Lungo il cammino penitenziale la preghiera è stata accompagnata da brani delle lettere pastorali dei vescovi umbri sul tema del Giubileo. ‘Gloria a Te Cristo Gesù, oggi e sempre Tu regnerai’: l’inno del Giubileo ha accolto i fedeli nella piazza inferiore della basilica di S. Francesco percorsa da folate di vento. Invochiamo la luce dello Spirito Santo e il perdono di Dio: così ha preso avvio la concelebrazione. ‘Le otto Chiese dell’Umbria si sentono veramente sorelle e, in questo Giubileo, guardano ai loro santi, in particolare a san Francesco che ha reso famosa in tutto il mondo la nostra terra’ ha detto mons. Goretti all’omelia, nella quale ha richiamato l’esempio di san Francesco, un giovane ‘che ha amato pienamente il suo tempo pur desiderando di cambiarlo’. ‘Anche per noi sia così – ha esortato Goretti – in questo tempo dobbiamo essere capaci di annunciare Cristo e il suo Vangelo, amando pienamente il momento che ci è dato di vivere’.Il pellegrinaggio regionale alla tomba di Francesco è stato promosso dal Comitato Ecclesiale regionale per il Grande Giubileo del 2000 presieduto dal vescovo di Gubbio mons. Pietro Bottaccioli, al quale partecipano rappresentanti delle otto diocesi. Al Comitato, istituito più di un anno fa, sono state affidate le iniziative regionali per l’anno del Giubileo: la giornata di Spiritualità presbiterale (in collaborazione con i Figli dell’Amore Misericordioso di Collevalenza) che in giugno, nel segno della penitenza, ha riunito tutti i presbiteri dell’Umbria; la giornata regionale dei giovani (curata dall’Ufficio regionale di Pastorale giovanile) il 14 agosto ad Assisi, con i giovani delle diocesi umbre ed i loro coetanei stranieri venuti per la Gmg. Lo stesso Comitato ha predisposto, in accordo e con la collaborazione della Regione Umbria, gli itinerari giubilari regionali della ‘santità’: cinque proposte che uniscono arte e fede a partire dalla vita dei santi e delle sante di questa terra.La collaborazione tra le diocesi in Umbria ha una lunga tradizione consolidata nel Seminario regionale e nell’Istituto teologico, entrambi con sede ad Assisi, e con il settimanale cattolico interdiocesano La Voce.

AUTORE: Francesco Frascarelli