Per comunicare Gesù

Spoleto. Assemblea diocesana e prima lettera pastorale

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La processione

Oltre ottocento fedeli hanno partecipato a Spoleto, domenica 14 ottobre, all’Assemblea diocesana dal tema “Comunicare Gesù Cristo, Figlio di Dio”, momento che ha dato il via all’anno pastorale 2012-2013 della Chiesa di Spoleto-Norcia. Alle ore 15 la grande chiesa di S. Domenico era già gremita: l’Arcivescovo ha accolto i partecipanti sulla soglia della porta, dicendo a ciascuno “benvenuto”. Nell’aula liturgica, ai lati, sono stati sistemati i 22 stendardi della Madre di Dio e dei principali santi e beati della diocesi. L’intronizzazione della Parola di Dio, messaggio di Dio all’uomo, ha ufficialmente aperto la seduta. Prima della prolusione di mons. Boccardo, un rappresentante per ogni Vicariato ha tenuto una breve relazione su quanto emerso nelle assemblee di Vicariato, tenute il 22 e 23 settembre scorso.

Nella prolusione mons. Boccardo, partendo dal “chi siamo”, ha toccato vari aspetti: da un ritorno all’ascolto della Parola di Dio a “una comunità costruita sui sacramenti”, da “quali parrocchie per il domani” alla missione. Al termine del momento assembleare si è avviata la processione verso la cattedrale.

Nell’omelia proclamata durante la celebrazione in cattedrale mons. Boccardo, nell’avviare ufficialmente la sua prima visita pastorale alla diocesi, ha ricordato ai presenti come spesso si “confonde la fede con la religiosità legata alle tradizioni e alle consuetudini, così come è in atto uno ‘scollegamento’ dell’esperienza della fede dalla persona di Gesù e dal suo Vangelo, che non risulta più essere il riferimento per la vita di ogni giorno”. Riferendosi all’Anno della fede – ha detto – “accogliamolo come un dono prezioso che ci viene offerto per ravvivare la nostra adesione al messaggio di Gesù, per rendere la nostra fede più consapevole”.

“La visita pastorale – ha spiegato mons. Boccardo – si prefigura come un pellegrinaggio del Vescovo al popolo che gli è affidato, per contemplare il mistero che Cristo ha plasmato e continua a plasmare nelle anime dei credenti, nella loro storia e nelle loro comunità. Vengo dunque come padre e pastore per conoscere le persone nelle loro condizioni di vita, di lavoro e di fede, nelle loro difficoltà e propositi; per annunciare il messaggio della salvezza, cioè del perdono, della riconciliazione, dell’amore a Dio e all’uomo”.

I parroci, accompagnati da alcuni rappresentanti delle rispettive comunità, hanno ricevuto dal Vescovo l’immagine che sarà presente in tutte le chiese parrocchiali della diocesi per l’intera durata della Visita pastorale (2012-2014).

Sul sagrato della cattedrale, all’uscita della gente, è stata distribuita la prima lettera pastorale ai fedeli, dal titolo Vogliamo vedere Gesù.