Per gli enti senza fine di lucro previsti contributi per le finiture

Approvate in Senato nuove norme che interessano chi è alle prese con la ricostruzione

Tempo di lettura: 123 secondi

Novità in arrivo nella ricostruzione con gli emendamenti approvati al Senato nella conversione in legge del “decreto Soverato”, che interessano la ricostruzione post-terremoto. Questa volta riguardano, positivamente, gli enti religiosi e morali senza fini di lucro, per i quali viene introdotto il contributo sulle finiture nella misura del 50% del costo, indipendentemente dal reddito dichiarato. Ora, soprattutto le comunità religiose ma anche realtà come l’Istituto Serafico di Assisi, potranno guardare alla fine dei lavori di ricostruzione con maggiore serenità.Altra novità che riguarda direttamente i cittadini è il rafforzamento dei “poteri sostitutivi” di Comune e Regione, che potranno intervenire con maggiore decisione nel caso di inadempienze dei Consorzi obbligatori che riuniscono più proprietari, spesso con situazione economica e sociale molto diverse, non solo tra singoli privati ma anche tra privato e ente morale o Ente pubblico. Come tutelare, però, quei privati che hanno reali difficoltà, e non solo poco interesse, ad affrontare le spese della ricostruzione? La Regione insieme ai Comuni, spiega Sandra Santoni, della Segreteria di Presidenza della Giunta regionale, sta cercando di avere conoscenza e di valutare caso per caso come poter andare incontro a quelle situazioni (al momento non sono tanti, precisa) di reale difficoltà. Il rafforzamento dei poteri sostitutivi è legato anche all’esigenza di rispettare i tempi per non perdere i finanziamenti provenienti dai Fondi europei, che interessano interventi di Enti pubblici ma anche di privati. I presidenti delle Regioni (Umbria e Marche) inoltre potranno anticipare i Fondi dell’Unione europea destinati alla ricostruzione pubblica e privata. Altro emendamento approvato dal Senato è quello che prevede la possibilità per Regioni e Comuni di integrare la pianta organica tramite concorsi riservati al personale assunto a tempo determinato in seguito all’emergenza e per la ricostruzione. Questo non significa che saranno assunti tutti, precisa Sandra Santoni, ma serve solo a dare la possibilità alle amministrazioni di non perdere, se ne avranno bisogno, le professionalità acquisite e ‘verificate’. Contro l’emendamento si è pronunciato Maurizio Ronconi, capo del gruppo “Per l’Umbria” in Consiglio regionale. Per il leader dell’opposizione in questo modo “la sinistra distingue tra figli e figliastri” premiando coloro che ha già assunto per chiamata nominativa. Gli emendamenti presentati in Senato dai parlamentari del Centro sinistra di Umbria e Marche, sono stati presentati anche alla Camera dove è in discussione la Finanziaria. L’auspicio espresso dalla presidente della Giunta, Rita Lorenzetti, è che gli emendamenti sull’Iva e sull’utilizzo dei militari, respinti al Senato vengano approvati con la Finanziaria.

AUTORE: MariaRita Valli