Per il cardinale Bassetti un pomeriggio all’Hospice e al Csm

Bassetti: “A chi ci governa dico che fare tagli su scuola e sanità vuol dire non avere prospettive!”

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Visita all’Hospice di Monteluce (Foto Andrea Coli) – Galleria fotografica

Nel visitare l’Hospice e il Centro di Salute mentale di Perugia, venerdì pomeriggio 14 marzo, l’Arcivescovo di Perugia Cardinale Gualtiero Bassetti, accompagnato dal Direttore Sanitario della Usl1 Diamante Pacchiarini e dal direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale sanitaria, dott. Stefano Cusco, ha incontrato medici, operatori sanitari, pazienti e familiari, ma anche volontari e operatori della cooperazione sociale.

All’Hospice Bassetti ha ascoltato la testimonianza di chi vive quotidianamente accanto a malati che non hanno aspettative di guarigione, persone che vengono accompagnate e curate e con le quali spesso si creano legami di affetto, di amicizia. Quella che è emersa è stata l’immagine di un servizio sanitario in cui la professionalità si coniuga con l’umanità dei medici, degli infermieri e dei volontari che creano attorno ai circa 600 malati che vengono curati all’Hospice o nelle loro case, una rete di assistenza medica e umana particolarmente necessaria quando il malato non può contare su una rete familiare.

La parola “rete” è stata la più citata dagli operatori del Centro di salute mentale di via XIV Settembre, e le stesse presenze nel piccolo giardino all’ingresso della palazzina che fu la residenza del direttore del manicomio perugino, erano lì a rappresentare le centinaia di persone che, tra medici, infermieri, volontari e operatori della cooperazione sociale, in modi diversi si prendono cura dei malati. Una “rete” necessaria sul fronte della prevenzione, della cura e della riabilitazione. Più di un intervento ha sottolineato le difficoltà e insieme la necessità di dare ai pazienti anche questa opportunità, ovvero la possibilità di lavorare e di avere una casa (fronte su cui sono particolarmente impegnate le cooperative sociali) affinché possano uscire dalla “cura” e riprendere in mano la loro vita.

“Sono qui per ascoltare” ha ribadito il cardinale Bassetti, rispondendo alle persone intervenute e per le quali ha avuto parole di apprezzamento e di incoraggiamento per il lavoro che fanno, e per i pazienti parole di condivisione e di sostegno. Ma l’arcivescovo si è espresso con decisione verso i governanti. “Mi impegno come pastore a farmi voce di chi non ha voce. A chi ci governa dico che fare tagli su scuola e sanità vuol dire non avere prospettive!”, ed ha aggiunto “Mi raccomando ancora: non facciamo tagli a quelli che sono i gangli della società!”.

AUTORE: Maria Rita Valli