Perugia sarà Capitale?

Il dossier di candidatura sarà definitivamente valutato il 16 ottobre a Roma. Il presidente della Fondazione, Bruno Bracalente, è fiducioso

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Ricci, Romizi, Bracalente, Bracco
Ricci, Romizi, Bracalente, Bracco

Perugia2019: arrivano i commissari della giuria

Siamo ormai alle battute finali. Perugia è in attesa del verdetto finale e  venerdì 10 ottobre arriva una parte della Commissione che dovrà valutare se Perugia potrà fregiarsi del titolo di Capitale europea della Cultura nel 2019. Sarà un’occasione per visitare i luoghi e vedere il lavoro della candidatura, ma sarà anche una grande festa e una chiamata diretta ai cittadini, nel nome dell’accoglienza, del calore e della partecipazione. La parte di giuria che visiterà Perugia è costituita da 3 rappresentanti dei 13 della intera Commissione – Paolo Dalla Sega, Anu Kivilo e Jordi Pardo – e 2 accompagnatori, Leila Nista del nostro Ministero dei Beni culturali e turismo, e Sylvan Pasqua, coordinatore del programma per l’Unione Europea.

La visita, della durata di sette ore in totale, seguirà un percorso articolato che toccherà diverse parti e luoghi del centro storico particolarmente rappresentativi del progetto di candidatura, ma che raggiungerà anche Piazza del Bacio e poi Ponte San Giovanni, per concludersi ad Assisi, passando per Santa Maria degli Angeli.

La prima parte, dalle 12 alle 13.30, vedrà protagonista il centro storico di Perugia, dalla Rocca Paolina al Cinema Turreno attraverso corso Vannucci e piazza IV Novembre. È il primo momento in cui i perugini con la loro presenza festosa potranno far sentire il loro calore a sostegno alla candidatura. Un altro momento particolare sarà nel pomeriggio, quando, dopo la visita all’Ex Carcere, ci si sposterà a Piazza del Bacio, dove alle 16.30 vi sarà, tra l’altro, una esibizione di sport urbani. E poi a Ponte San Giovanni, alle 17 circa, nel quartiere di edilizia residenziale pubblica di Strada dei Loggi.

Infine, dopo un passaggio all’Aeroporto, si dirigeranno a Santa Maria degli Angeli, con sosta al Lyrick e al Palaeventi alle ore 18.15. E infine Assisi, dove nel Palazzo di Monte Frumentario la visita si concluderà dalle 18.30 alle 19 con un incontro con esponenti istituzionali e del mondo imprenditoriale. Tornando a Perugia, dalle 19 alle 24 è di nuovo protagonista il centro storico per “Una Notte al Bacio”. Musica, ballo, immagini, convivialità e un “Kiss Mob” in piazza della Repubblica.

La candidatura a Capitale della cultura: un percorso lungo 4 anni

Tra pochi giorni, circa una settimana, conosceremo l’esito della candidatura di “Perugia con i luoghi di Francesco d’Assisi e dell’Umbria” a Capitale europea della cultura per l’anno 2019. Si concluderà, così, un percorso iniziato nel 2010 quando i sindaci di Perugia e Assisi decisero di presentare le due città. Un lungo percorso per il quale il verdetto finale della Commissione che dovrà decidere quale scegliere tra le sei finaliste italiane (Cagliari, Lecce, Matera, Perugia-Assisi, Ravenna, Siena) segnerà certamente una svolta che alla Fondazione Perugia Assisi2019 sperano sia a nostro favore.

Tutto è pronto e il Dossier contenente il progetto della candidatura è stato distribuito in edicola e presentato, da ultimo, il 27 settembre scorso alla città, al Teatro Pavone. Il dossier il 16 ottobre prossimo sarà valutato dalla commissione europea che lo giudicherà e stabilirà chi sarà, insieme alla “gemella bulgara” Plovdiv la capitale europea della cultura nel 2019.

Il presidente della Fondazione Perugiassisi 2019 Bruno Bracalente, il direttore artistico Arnaldo Colasanti e il project manager Lucio Argano, hanno condiviso la scelta di “trasparenza” segnata dalla pubblicazione del Dossier, e la scelta di un progetto che non fosse chiuso e definito da un gruppo ristretto di persone ma aperto alla città e alla regione. Perugia e Assisi con la Regione Umbria sono i soci fondatori della Fondazione e in un certo senso i capofila dei 200 soci aderenti. Tra questi gli enti locali, le principali istituzioni culturali della città come le due Università, l’accademia di Belle arti, il Conservatorio di Musica, e tanti altri fino alla Camera di Commercio di Perugia.

Il presidente Bracalente si è detto fiducioso dell’esito della candidatura ed ha ringraziato tutto lo staff che ha lavorato alla conclusione del progetto. Il Dossier presenta i progetti in un’unica grande “visione” del futuro della città e della Regione. Dentro ci sono eventi culturali e progetti infrastrutturali già programmati, insieme ad altri pensati e programmati proprio per l’occasione. E per realizzare il tutto, e questo era chiaro fin dall’inizio, non sono previsti finanziamenti europei connessi alla candidatura. I finanziamenti verrano dal settore pubblico (Stato, comuni, Regione, province, Unione europea…) per circa 128milioni di euro, e dal settore privato per circa 36 milioni di euro.

La vera sfida rappresentata dalla candidatura si può dire che sta nella capacità di innescare modalità nuove di pensare, progettare e realizzare la città, valorizzando le risorse disponibili, da quelle culturali a quelle economiche. Tutto questo riassunto nelle due parole inglesi dello slogan: Seeding change (seminare il cambiamento). Nel dossier finale si ritrovano problematiche, come il centro storico, che caratterizzano molte città medie europee.

Al Pavone Argano ha spiegato che la strategia utilizzata è di lungo periodo e ruota attorno a tre assi: la città idee, con il rafforzamento industrie creative e le sei istituzioni accademiche di alta formazione che collaborano già tra loro; la città del dialogo, di  ispirazione valoriale di Assisi, ossia lavorare sulla comunità da cui è derivato anche il Forum delle associazioni giovanili che si occupano della seconda candidatura di Perugia, quella a Capitale europea dei giovani per il 2017; e la città dell’accoglienza che punta su un diverso concetto di ospitalità ed esperienza sensoriale diffusa, abbattendo gli stereotipi sull’Umbria. E Colasanti ha presentato il programma culturale illustrando alcuni dei progetti correlati, dalla musica al cinema, al teatro. Come ha voluto sottolineare “non si tratta di eventi singoli previsti per il 2019 e successivamente ma processualità culturali”.

17 ottobre: verdetto finale

Il tour dei commissari nelle sei città finaliste per il prestigioso riconoscimento ha preso il via sabato 4 ottobre, da Cagliari. L’ordine di visita è alfabetico e nello stesso ordine le città candidate verranno “intervistate” a Roma, nei tre giorni del 15, 16 e 17 ottobre, quando, in serata, verrà dato il verdetto. Il programma (visionabile on line nel sito www.perugia2019.eu) è ormai pubblico nella sua ossatura fondamentale, migliaia di dossier cartacei sono stati già distribuiti da giorni nelle edicole della città. È un programma per la maggior parte tutto nuovo rispetto a quanto già presentato nel precedente dossier e si fonda su due pilastri fondamentali: la trasformazione della città e il programma culturale.

AUTORE: Maria Rita Valli