Qui nessuno arriva ultimo

Varato a Ibarra il progetto per disabili 'Cec - San Ubaldo'

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Solidarietà e riscatto alla luce degli insegnamenti di sant’Ubaldo. Nella città ecuadoriana di Ibarra, infatti, ha preso il via la concreta realizzazione del ‘Progetto Cec ‘ San Ubaldo’, un corso pensato a beneficio di giovani disabili che desiderano riscattarsi e darsi una dignità, oggi impostando un discorso di comunità di vita, domani tramite un lavoro decoroso. Alla selezione se ne sono presentati oltre 60; purtroppo se ne possono accogliere solo 25, forse (con il permesso degli organi competenti) 30; sarà fatto di tutto, comunque, perché anche gli altri non vengano abbandonati. Ad Ibarra, 140.000 abitanti, capitale della provincia ecuadoriana dell’Imbabura, la povertà è devastante: due anni fa il 39% della popolazione non riusciva a mettere insieme nemmeno un dollaro al giorno; e loro, i disabili che non godono di nessuna provvidenza da parte del governo, sono ancora più poveri della media! Ma sono coraggiosi, ed all’ombra della Capilla de San Ubaldo, hanno iniziato un cammino che li porterà a dare vita ad un nucleo comunitario di promozione sociale e culturale di alto profilo. Il corso, cofinanziato dagli eugubini e dal Comitato della Conferenza episcopale italiana per il Terzo mondo, si articola in due momenti; quello ‘valoriale’ indispensabile per recuperare il senso dello stare insieme e sperimentarlo giorno dopo giorno, dopo anni di isolamento senza prospettive, e quello ‘professionalizzante’, finalizzato ad apprendere un lavoro che permetta un minimo di reddito per la vita di ogni giorno. Il Progetto Cec ‘ San Ubaldo è intitolato a due grandi vescovi, vissuti in tempi e luoghi lontanissimi tra di loro: sant’Ubaldo di Gubbio, morto nel 1160, e Leonidas Proanho, vescovo di Riobamba ma nativo di Ibarra, deceduto nel 1988. Due grandi campioni cristiani, accomunati dalla predilezione per i fratelli più deboli, così come l’ha insegnata loro il Vangelo. La due diocesi di Gubbio e di Ibarrahanno preso a collaborare. Il vescovo di Ibarra mons. Julio Teran Datari, ha partecipato quest’anno alla festa dei Ceri mezzani (per i Ceri grandi era impegnato in Vaticano), rimanendone entusiasta. In tale circostanza ha ricevuto dal nostro vescovo mons. Mario Ceccobelli i tredicimila euro raccolti dalla ‘Quaresima di carità’ dalla generosità dei fedeli della diocesi, e li ha ‘girati’ metà ai disabili della Capodarco di Ibarra, metà ai duecento bambini abbandonati raccolti e accuditi egregiamente dalla Fundacion Cristo de la Calle.

AUTORE: B. G.