Rose più potenti delle pistole

Cascia festeggia santa Rita premiando tre donne coraggiose di oggi

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Entrano nel vivo i festeggiamenti per santa Rita, la ‘Santa dei casi difficili e disperati’, la cui solennità ricorre il 22 maggio. Ma accanto alle celebrazioni liturgiche, a Cascia da alcuni anni ha assunto molta importanza il ‘riconoscimento internazionale’, per il quale ogni anno si omaggiano varie donne che si sono distinte per avere imitato, nel proprio quotidiano, le virtù eroiche del perdono e della pacificazione, che sono state segni evidenti nella vita di Rita. Domenica 20 maggio, alle 21.15 presso l’Auditorium di Santa Chiara verranno presentate le tre donne a cui andrà quest’anno il riconoscimento, che sono: Marina Grasso, vedova dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, rimasto ucciso durante degli scontri allo stadio di Catania lo scorso 2 febbraio; Lidia Cavenaghi, madre di Paola Galli Castagna, uccisa ad Erba l’11 dicembre 2006, durante una strage provocata dall’odio e dall’incomprensione tra vicini di casa; Teresa Cataldo, vedova di Vincenzo, ucciso nel 2000 nella frazione Bosco di Bovalino, nella Locride, vittima della lotta tra faide e della ‘ndrangheta.La Grasso ha inizialmente provato pena per i ragazzi che hanno ucciso il marito, riuscendo poi a perdonarli in un secondo momento, grazie alla forte fede e convinta che ‘la miglior vendetta è il perdono’. Lidia Cavenaghi, 85 anni e malata, ha invece sperimentato la perdita di una figlia, della nipote e del pronipote, perdonando subito gli assassini e superando il dolore con la forza della preghiera, della quale ha dato testimonianza agli altri cinque figli, e soprattutto per questo viene omaggiata del riconoscimento. La terza che riceverà il riconoscimento è Teresa Cataldo, la cui esperienza è molto simile a quella di santa Rita: testimone dell’assassinio del marito, non solo ha perdonato ma è riuscita a placare il desiderio di vendetta dei due figli, che per amor suo hanno ceduto, e non ha riferito i nomi dei persecutori proprio per non aizzare la sete dell’odio. Quest’ultimo omaggio è legato anche al gemellaggio di quest’anno tra Cascia e San Luca (Calabria), per il quale sarà il vescovo della diocesi di Locri-Gerace, mons. Giancarlo Bregantini, a presiedere il Transito, lunedì 21 maggio alle 18, nella basilica superiore, accanto a mons. Riccardo Fontana. E proprio al termine del Transito verrà consegnato il riconoscimento internazionale Santa Rita alle tre donne. Il giorno della festa, 22 maggio, partirà da Roccaporena il corteo in costume che giungerà a Cascia, di fronte alla basilica, intorno alle 10. Qui verranno benedette le rose e, alle 11, avrà inizio il solenne pontificale, presieduto da mons. Giuseppe Bertello, nunzio apostolico in Italia.

AUTORE: Eleonora Rizzi