Nel nome di santa Rita da Cascia il gemellaggio con Maaloula (Siria)

Tempo di lettura: 145 secondi

Missione: Impossibile” per santa Rita quest’anno.

L’emergenza virus farà rinviare gli eventi previsti in occasione della sua festa, in particolare un importante gemellaggio con la Siria. Ma l’appuntamento è solo rimandato, presumibilmente subito dopo l’estate.

L’evento, inizialmente previsto per il 22-27 aprile nell’ambito del pellegrinaggio della Fiaccola di santa Rita, vede protagonisti la diocesi di Spoleto-Norcia, i santuari di Cascia e Roccaporena e il Comune di Cascia, da una parte, e dall’altra la città siriana di Maaloula. 1.500 metri di altitudine a una sessantina di chilometri da Damasco, in direzione Libano.

Maalula, la città dove ancora si parla la lingua di Gesù

Una località molto particolare, dichiarata Patrimonio dell’Unesco. Unico posto al mondo in cui si parla ancora l’aramaico, la lingua che Gesù stesso usava nella vita quotidiana.

Lì santa Rita è venerata dai cristiani, maroniti e melkiti (Chiese autoctone del Medio Oriente). Una scultura che raffigura la Santa fu distrutta dall’Isis nel corso dei combattimenti e delle occupazioni.
Restaurata da un giovane del luogo
, parrocchiano della comunità melkita di San Giorgio.

Immagine ora tanto più legata agli affetti della popolazione in quanto quello stesso giovane è successivamente caduto vittima della terrificante guerra che da un decennio devasta questa parte del mondo. L’attacco a questa località non aveva valore strategico per l’Isis, era una pura dimostrazione di odio contro un “simbolo” cristiano.

Maaloula è tornata da cinque anni sotto l’egida del governo di Damasco (che tutela i cristiani contro gli estremisti islamici), ma ancora oggi appare quasi disabitata, dopo dieci anni di guerra, un conflitto che ha provocato oltre mezzo milione di morti e milioni di sfollati.

In passato era meta di frequenti pellegrinaggi a causa dei suoi santuari rupestri e della devozione legata a santa Tecla. La tradizione la considera discepola di san Paolo, sebbene non compaia nel Nuovo Testamento.

Il gemellaggio, aiuto concreto per i cristiani

Al momento, dei 3.000 cristiani che abitavano a Maaloula, se ne contano circa un quarto. La parrocchia melkita e numerose abitazioni restaurate grazie ai contributi della Cei. Il gemellaggio con diocesi di Spoleto e santuario di Cascia si ripromette di diventare un aiuto concreto alla comunità cristiana di questo ‘avamposto’ cristiano unico al mondo.

Santa Rita – scrive l’arcivescovo Renato Boccardo

“questa piccola donna, pur se lontana nel tempo, continua a proporre agli uomini e alle donne con l’esempio della sua vita i valori evangelici sui quali edificare l’esistenza, e con la sua intercessione ottiene per tutti grazie e favori”.

In Siria “non potremo certo influire direttamente sulle delicate dinamiche politiche ed economiche che hanno generato e mantengono in vita questo grave e inutile conflitto”. Tuttavia “la nostra presenza vorrà manifestare la vicinanza della grande famiglia dei devoti di santa Rita verso quei cristiani, e anche nei confronti dei fedeli dell’islam, come noi creati da Dio, come noi fatti a Sua immagine e somiglianza”.

Dario R.

LASCIA UN COMMENTO