Festa sì, ma senza popolo e senza processione, al Santuario di Montecamera

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L’emergenza coronavirus ha fatto saltare anche la tradizionale processione in onore della Madonna di Montecamera a Gualdo Tadino che tradizionalmente si svolge il martedì dopo Pasqua da Pieve di Compresseto al Santuario.

Si hanno notizie di offerte votive per questa festa già dal 1647. Si racconta che, scoppiata una pestilenza, la popolazione di Pieve di Compresseto che non malata il martedì dopo Pasqua salì in processione i sei chilometri fino al santuario di Montecamera per implorare la grazia dalla Madonna. Quando tornò in paese si vide venire incontro gli appestati ormai guariti.
Da allora, ogni anno, gli abitanti di Pieve di Compresseto e delle località vicine tornano in pellegrinaggio. A piedi, al santuario dove solitamente è celebrata la santa messa.

Quest’anno il martedì di Pasqua monsignor Luigi Merli ha celebrato la messa in onore della Madonna di Montecamera in diretta streaming dalla chiesa di San Pellegrino . E la comunità parrocchiale che comprende Pieve, Poggio Sant’Ercolano, Osteria di Cerasa e Biagetto ha offerto il cero. Tradizionalmente rappresenta la loro devozione alla Madonna di Montecamera.
La giornata è iniziata alle ore 9 con il suono delle campane della chiesa di Pieve. Seguita alle 9.30 da una messa che il parroco, don Stefano Bastianelli, ha celebrato presso la propria abitazione.

Marta Ginettelli

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