Si “semina” bene da 100 anni

Seminario regionale. Incontro con il card. Piovanelli per il Centenario

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Foto di gruppo degli attuali seminaristi con il Rettore mons. Nazareno Marconi, l’assistente spirituale don Mauro Salciarini e il responsabile del Propedeutico don Simone Sorbaioli, davanti all’ingresso del Seminario regionale

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Per il 100° del Seminario regionale, ecco la “ricetta” per il prete

Le celebrazioni conclusive del centenario del Seminario regionale sono entrate nel vivo lo scorso 22 novembre con la bellissima conferenza tenuta nell’aula magna dal card. Silvano Piovanelli (Leggi il testo).

Il Cardinale, arcivescovo emerito di Firenze, con i suoi 88 anni ma lo spirito di un giovane, ha proposto ai seminaristi e ad alcuni amici una sapiente riflessione sul ruolo del sacerdote nella Chiesa di oggi. Partendo dalla convinzione conciliare che l’eucarestia è culmine e fonte della vita della Chiesa, Piovanelli ha proposto una meditazione ricca di citazioni e di esempi di vita, che ripercorrendo lo svolgimento della messa ha messo in luce come la spiritualità del presbitero sgorghi da ciò che celebra. “Imita ciò che celebri, per diventare eucarestia con tutta la tua vita”. Questa è l’esortazione che alla luce del Concilio ogni prete deve sentirsi rivolta. Perciò il prete deve vivere in serenità un costante atteggiamento di riconoscimento del peccato e richiesta di perdono. Deve poi lasciarsi illuminare e guidare dalla Parola di Dio: infatti per “rispecchiare ciò che viene realizzato sull’altare, deve rispecchiare nella vita l’ascolto attento della Parola”.

Il Cardinale ha ricordato a più riprese che “occorre riscoprire la qualità sacramentale della sacra Scrittura. Nel cuore della Chiesa, la Scrittura deve essere accolta come sacramento della Parola di Dio”.

Ciò si compie in modo particolare attraverso la pratica della lectio divina a cui deve accostarsi tutto il popolo cristiano, ma in maniera particolare i sacerdoti. A questo proposito il Cardinale ha ricordato il consiglio dato ad un giovane seminarista da Papa Benedetto XVI: “Ho una ricetta abbastanza semplice: combinare la preparazione dell’omelia con la meditazione personale. Il mio consiglio è cominciare il lunedì… Già il lunedì leggere semplicemente le letture della prossima domenica… Con questo lavorio interiore, giorno per giorno, si vede come man mano matura una risposta”. La lectio sulle letture della domenica seguente come perno della meditazione quotidiana del prete darà alle omelie una qualità del tutto particolare e preziosa, ha ribadito il conferenziere, proponendo il ricordo del suo compagno di studi don Lorenzo Milani: “Dopo aver incontrato il Signore, si ‘ingozzò’ letteralmente di Vangelo e di Cristo. Quel ragazzo partì subito per l’Assoluto, senza vie di mezzo. Voleva salvarsi e salvare, ad ogni costo”.

L’arcivescovo emerito di Firenze cardinale Silvano Piovanelli

La grandezza della liturgia nella vita del prete è stata anche illuminata da un gustoso ricordo della vita dello stesso card. Piovanelli: “Mia madre, il giorno in cui sono tornato da Roma dopo aver ricevuto la berretta cardinalizia e sono stato accolto festosamente in cattedrale, ad una ragazza che volle complimentarla dicendole: ‘Sarà contenta, signora, nel vedere suo figlio tutto vestito di rosso!’, rispose: ‘0 nina, sono stata contenta quando l’ho visto salire l’altare. Le altre cose dopo, credilo, sono tutte preoccupazioni’”.

Ciò che nella messa nutre in particolare la spiritualità del prete è la consacrazione e la comunione. Il Cardinale ha esortato ogni celebrante a far sua questa aspirazione: “Rispecchia il dono che Gesù fa di se stesso agli uomini e diventa anche tu pane che si fa mangiare e vino che viene generosamente versato”. Questo si concretizza “annunciando agli altri il Vangelo con la compagnia, la condivisione, il dono di sé”. Una serata davvero preziosa, che ha aperto “alla grande” queste celebrazioni.

Il centenario: gli appuntamenti

VEGLIA DI PREGHIERA

Dopo l’incontro con il card. Silvano Piovanelli è stata organizzata una veglia di preghiera per chiedere al Signore il dono di nuove e sante vocazioni alla vita sacerdotale per la nostra Umbria. La veglia era animata dai seminaristi nella chiesa di San Nicolò giovedì 29 novembre a partire dalle ore 21.

CONCERTO D’ORGANO

Venerdì 30 novembre è in programma un concerto d’organo del maestro don Gerardo Balbi, sacerdote e musicista non vedente della diocesi di Gubbio, che assieme alla bellezza della sua musica poterà anche la sua testimonianza sacerdotale. Sarà anche l’occasione per inaugurare l’organo della cappella del Seminario dopo il recente restauro ed ampliamento.

LUNEDÌ 3 DICEMBRE MESSA DEL CENTENARIO

Sono attesi ex alunni e amici il 3 dicembre alle ore 10 per la celebrazione eucaristica del Centenario presso la basilica di Santa Maria degli Angeli. Celebreranno il card. Ennio Antonelli e il card. Giuseppe Betori, ex alunni del Seminario, e tanti vescovi e sacerdoti che hanno vissuto gli anni della formazione nel Seminario delle diocesi umbre. Sono ovviamente invitati anche tutti gli ex alunni laici.

RIVISTA DEI 100 ANNI

Al termine della messa tutti sono attesi in Seminario per un rinfresco insieme. Sarà l’occasione per consegnare il primo numero della nuova serie della rivista Cor Unum.

AUTORE: Mons. Nazzareno Marconi rettore del Seminario