Spirito sportivo di comunione

È in corso per tutto il mese a Foligno la Bardascio Cup, il torneo diocesano di calcio a 5

Tempo di lettura: 142 secondi

Gli organizzatori della Bardascio Cup in riunione
Gli organizzatori della Bardascio Cup in riunione

Ha preso il via il 5 maggio e terminerà a fine mese la 9a edizione della Bardascio Cup, il torneo di calcio a 5 della diocesi di Foligno. La manifestazione, organizzata dal Centro sportivo italiano, comitato di Foligno, in collaborazione con la Pastorale giovanile, con il Coordinamento degli oratori della diocesi e con l’ufficio diocesano per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport, è diventata un evento molto atteso dai giovani folignati e, ogni anno, registra numeri interessanti.

Come confermato dal responsabile della Pastorale giovanile folignate, Michele Tufo , “non siamo ai livelli della Star Cup di Perugia, ma i risultati sono comunque ottimi: 15 squadre, oltre 200 ragazzi coinvolti, dai 17 anni in su”.

La Bardascio Cup si prefigge l’obiettivo di andare oltre il mero risultato sportivo, posto in secondo piano: “Il vero scopo di questo torneo – aggiunge Tufo – è fare comunione come Chiesa. Attraverso lo spirito sportivo, si può fare testimonianza ed evangelizzazione. Non è una gara tra professionisti. Certo, ci sarà un vincitore, ma ciò che davvero conta è che il ragazzo si metta in gioco come persona, come giovane e come parte integrante di una squadra. Questo è il senso della Bardascio Cup”.

“Che lo spirito di questa competizione – prosegue – sia diverso dalle altre è confermato anche dal fatto che tutte le partite inizieranno con la preghiera del Padre nostro. Anche il regolamento tecnico della Figc sarà integrato da altri princìpi, quali il rispetto per l’avversario, per i luoghi e gli spazi, ma anche per se stessi”.

L’edizione 2015 offrirà anche lo spunto per parlare di un tema molto attuale quale quello dell’integrazione. “La Caritas di Foligno – annuncia Tufo – ha iscritto una squadra di ragazzi provenienti dalla Guinea, e anche altre parrocchie hanno tra i loro atleti giovani stranieri. Attraverso la loro partecipazione vogliamo ribadire il messaggio che lo sport è aggregazione e rende uniti”.

Importante la presenza del Csi, che anche quest’anno non ha fatto mancare il suo contributo. “Il nostro impegno – spiega Giovanni Noli , presidente del Csi Foligno – è totale. Ci piacerebbe allargare la partecipazione anche ai giovani di età compresa tra i 10 e i 14 anni. L’obiettivo principale rimane comunque quello di coinvolgere tutte le parrocchie della diocesi. Continueremo a impegnarci costantemente affinché i ragazzi trovino un punto di riferimento e un luogo di aggregazione”.

L’operato del Csi è stato molto apprezzato da Michele Tufo, il quale ha precisato: “Il Centro sportivo tiene le redini dell’organizzazione del torneo, dalla ricerca delle strutture alla stesura dei tabelloni. Pertanto, senza di loro, la manifestazione non avrebbe raggiunto certi risultati”.

Il responsabile della Pastorale giovanile conclude con un invito: “Sarebbe bello se le finaliste o i vincitori dei vari tornei ecclesiastici si incontrassero, anche solo per una gara amichevole. Sarebbe un ulteriore segnale dell’unione delle Chiese in Umbria”.

 

AUTORE: Michele Mencaroni