SPOLETO. Il metodo della catechesi nella parrocchia dei Ss. Pietro e Paolo

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Tre tappe scandiscono il cammino di formazione dei bambini e ragazzi, tra i 5 e i 14 anni. La cresima, come nell’antichità, viene conferita prima dell’eucaristia

La parrocchia dei Ss. Pietro e Paolo accoglie tutte le domeniche circa 80 bambini dai 6 agli 11 anni per gli incontri di catechesi; incontri che si tengono dalle ore 10.15 alle 12.30 circa, comprendendo la celebrazione della messa.

L’Assemblea sinodale tenutasi nella nostra diocesi nel 2016-17 ha dedicato particolare attenzione alla trasmissione della fede alle nuove generazioni, sottolineando la necessità di un “cantiere sempre aperto per una costruzione sempre nuova”.

Riflettendo sul cambiamento rapido dei tempi e sull’esigenza di coinvolgere ancora di più le nuove generazioni (spesso assenti) nel cammino della Chiesa, l’Assemblea ha suggerito l’attuazione di un itinerario di iniziazione cristiana “agile e bello”, meno pesante nei ritmi e più gioioso nei contenuti.

DOMENICA FUORI PORTA

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Domenica 26 maggio, dopo la consueta trasmissione di Umbria Radio dedicata alle notizie sulla parrocchia dei Ss. Pietro e Paolo a Spoleto, la messa alle ore 11.30 andrà però in onda dalla cattedrale, con la celebrazione delle cresime presieduta dall’arcivescovo mons. Renato Boccardo.

Il nostro percorso di iniziazione cristiana, comune a tutta la diocesi e condiviso a livello di Pievania, conserva la metodologia esperienziale proposta dall’Azione cattolica ragazzi e ha come riferimento l’anno liturgico, facendo della celebrazione domenicale il momento principale del cammino catechistico. La finalità della catechesi è costruire il cristiano nei vari momenti della sua vita. Se la catechesi e i sacramenti riusciranno a creare “simpatia” per Cristo facendoci sentire suoi amici, allora si potrà vivere il resto dell’adolescenza e della giovinezza in sua compagnia.

Il tutto, pensando ai tre sacramenti come unica azione di grazia che parte dal battesimo e si compie attraverso la confermazione, nell’eucarestia. L’eucarestia è il sacramento, che continuamente offerto, non chiude un’esperienza ma la rinnova ogni settimana nel giorno del Signore.

Da qui è nato il nostro nuovo cammino di iniziazione cristiana, che propone una diversa successione temporale dei sacramenti ed è suddiviso in tre tappe.

Prima tappa

Prima tappa, dai 5 ai 7 anni: i bambini sono “simpatizzanti” e quindi sono coinvolti nei momenti forti dell’anno liturgico e nel periodo estivo; offrendo loro alcune occasioni per far conoscere la persona di Gesù e prendere confidenza con la parrocchia; favorendo una conoscenza reciproca genitori-parroco-catechisti.

Seconda tappa

Seconda tappa, dagli 8 ai 10 anni: i bambini sono piccoli catecumeni e ricevono i sacramenti. A 8 anni (“anno dei figli di Dio”) si riscopre il battesimo e la Persona del Padre, il cammino si conclude con una celebrazione al fonte battesimale e la consegna del Padre nostro. A 9 anni (“anno dei discepoli”) si scopre il Vangelo e la persona di Gesù e si sperimenta la misericordia di Dio. L’anno si conclude con la celebrazione della confessione.

A 10 anni (“anno dei testimoni”) scopriamo la comunità che incontriamo nella celebrazione dell’eucarestia, fonte e pienezza della vita, diventando testimoni di Gesù nella comunità e tra i nostri coetanei. L’anno si conclude con il sacramento della confermazione che viene celebrato prima della messa di prima comunione, perché la cresima abilita sacramentalmente all’eucarestia.

Terza tappa

Terza tappa, dagli 11 ai 14 anni: i ragazzi scoprono cosa sono diventati approfondendo e vivendo quanto hanno ricevuto insieme alla comunità.

In questo nuovo percorso di iniziazione cristiana le famiglie, perno fondamentale per la trasmissione della fede, sono accompagnate con incontri di formazione e di condivisione, così come i catechisti non sono più figure di ‘insegnanti di dottrina cristiana’ ma testimoni qualificati della fede della comunità.

Il cammino iniziato nel 2017-18 sarà completamente attuato dal prossimo anno. Tutta la comunità, consapevole dei propri limiti, si affida al Signore confidando che la semina porti frutto!

Sabrina Guerrini

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