Ternana a picco, Perugia raccoglie un punto

Salvezza quasi matematica per entrambe. I Grifoni fuori dalla zona play off

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perugia-squadraPoche soddisfazioni per le squadre umbre di serie B nella trentottesima giornata di un campionato che, ormai, è destinato ad essere archiviato tra quelli sostanzialmente deludenti seppur con l’obiettivo minimo, quello della salvezza, praticamente conquistato. Magra consolazione per Perugia e Ternana, che avevano, in realtà, ben altre ambizioni, ma che hanno palesato sin da subito problemi strutturali ed errori poi ripetutisi costantemente nell’arco di tutta la stagione. I Rossoverdi, in verità, devono ancora guadagnare il traguardo della salvezza, dopo il secondo risultato negativo in casa. Se, infatti, il pareggio raggiunto in extremis contro la Pro Vercelli era stato accolto con parziale soddisfazione, soprattutto per aver mantenuto a distanza una rivale più che per il pareggio in sé, la sconfitta interna contro l’Ascoli toglie completamente la tranquillità palesata prima del doppio, abbordabile, turno interno.

Non è bastato, infatti, il solito Falletti, salito in doppia cifra con il gol ai Marchigiani ed assurto a trascinatore della squadra di Breda, a tenere a galla una Ternana prevedibile e nervosa, che interpreta la prima mezzora senza la cattiveria necessaria. E’ allora l’Ascoli che passa alla prima occasione e costringe i rossoverdi a scrollarsi di dosso l’apatia per provare a raddrizzare la gara. Ci riesce, appunto Falletti, con una perla ad inizio ripresa che sembra spianare la strada al ribaltamento definitivo del risultato. Invece, come contro i piemontesi, la Ternana si spegne di nuovo e consente a Cacia di infilare Mazzoni. Rispetto a sette giorni prima, però, ai rossoverdi non riesce l’aggancio e anzi, nel finale è ancora Cacia a mettere in ghiaccio la sfida. A questo punto, falliti i match points casalinghi, è necessario prendere la consapevolezza che 45 punti non sono ancora sufficienti. Breda dovrà qiondi lavorare per stimolare un gruppo apparso già in vacanza per non avere brutte sorprese nel finale. Il Perugia, dopo la brutta prestazione di Modena e il ritiro imposto dal presidente Santopadre era chiamato a mostrare segni di cambiamento nella difficile serata di Novara.

Un test che doveva alimentare la flebile fiammella della speranza di tenere aperte le possibilità di aggancio della zona play off, ma che aveva anche il significato di un primo esame per tecnico e squadra in vista della prossima stagione. I Grifoni entrano in maniera decisa e ordinata sul campo del “Silvio Piola”, ed interpretano la gara a viso aperto di fronte ad un Novara che, come il Perugia, deve cercare i 3 punti per agganciare l’ottavo posto. La partita è divertente e viene accesa da una perla di Guberti, che trova con un destro perentorio il suo primo gol in maglia biancorossa togliendo le ragnatele dall’angolino alto della porta piemontese. Il vantaggio non dura molto, ma nella ripresa, alla mezzora, i Grifoni si riportano avanti con Aguirre e vedono il traguardo. A questo punto deve venire fuori quel salto di qualità tanto atteso in questa stagione, ma, ancora una volta, a pochi istanti dalla fine arriva l’ennesima disattenzione e il gol del pareggio. Come successo in altre circostanze, il Perugia getta al vento altri punti nei minuti finali denotando l’immaturità di squadra e, probabilmente, confermando di occupare la giusta posizione in classifica. Anche se la matematica non lo decreta, le speranze play off sono tramontate definitivamente, rendendo le 4 giornate finali sono una passerella, da onorare, comunque, con il massimo impegno.

AUTORE: Andrea Franceschini