Tre organi antichi torneranno a suonare

Il maestro Renzo Menichetti, direttore della Cappella musicale del duomo, è l'ideatore e promotore del progetto

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Via libera della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia al finanziamento per il restauro di tre organi storici conservati in varie chiese eugubine. Cofinanziato dalla Conferenza episcopale italiana e dagli enti proprietari, il restauro sarà eseguito dall’organaro perugino Eugenio Becchetti. Promotore e ideatore del progetto il maestro Renzo Menichetti, musicista, compositore, direttore della Cappella musicale del duomo, presidente del Sistema turistico locale dell’Eugubino-Gualdese e vice presidente della Comunità montana Alto Chiascio. Da un suo documento, inviato all’allora vescovo di Gubbio mons. Pietro Bottaccioli e al sindaco Orfeo Goracci, parte ora una nuova stagione di restauri, nell’ambito di iniziative mirate al recupero della funzionalità di un patrimonio ‘firmato’ in particolare dalla famiglia degli organari Morettini. Maestro Menichetti, Gubbio e gli organi Morettini: cosa prevedeva il documento che ora darà il via ai restauri? ‘Il documento,’critto per il desiderio di vedere restaurati gli organi di Gubbio, oltre a promuovere la conoscenza dell’immenso patrimonio, stimolava le autorità religiose e civili, secondo i rispettivi ruoli, a cercare ogni forma di collaborazione per un progetto di forte valenza culturale. Era anche previsto un piano di recupero decennale per finanziare uno a uno i lavori, magari, pensavo, con il coinvolgimento della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia’. Da quale situazione partono i restauri? ‘Dopo il corso di organaria realizzato presso l’Istituto statale d’arte di Gubbio, che ha permesso di restaurare l’organo Morettini della chiesa di San Giovanni, sto lavorando per consolidare tale esperienza formativa e dare avvio, sempre con riferimento all’I.s.a, a una vera Scuola d’arte organaria; a settembre dovrebbe concretizzarsi questa opportunità che darebbe la possibilità di intervenire’sugli organi a cori battenti della Cattedrale. Nel frattempo saranno avviati i restauri di ben tre organi, ospitati nelle chiese di San Secondo, Santa Maria dei Servi e San Francesco a Gubbio’. Come è stato possibile avviare tutti questi progetti? ‘Innanzitutto per la sensibilità dimostrata dai canonici, da don Giuliano Salciarini e dai frati Francescani conventuali, ma indubbiamente la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha avuto un ruolo fondamentale per il sostegno economico che ha garantito, dimostrando di credere nella grande opportunità per Gubbio di divenire un centro di riferimento per la musica organistica e, soprattutto, un esempio di perfetta aderenza alla liturgia eucaristica. Sento il dovere di ringraziare pubblicamente il presidente della Fondazione, Carlo Colaiacovo, per il suo insostituibile consenso’. Come sono stati scelti gli strumenti da restaurare? ‘L’organo di San Secondo (Nicola Morettini, 1879), è di straordinaria ricchezza timbrica; quello di Santa Maria (Angelo e Nicola Morettini, 1859), è di pregevole valore, senza nessuna manomissione fonica, ma in pessime condizioni di conservazione; quello di San Francesco non è antico, ma ritengo che il ripristino dell’organo a canne sia doveroso per restituire dignità alla musica sacra e vivere con maggiore intensità il mistero eucaristico in uno dei luoghi di culto più frequentati dagli eugubini’. Lei è un compositore di musica sacra: cosa rappresenta per lei? ‘È la mediazione tra l’uomo e Dio perché la musica è quanto di più divino c’è nell’essere umano. E l’organo, in questo contesto, dovrebbe avere un ruolo primario soprattutto nell’uso liturgico’ Direi proprio di sì. Quando Mozart lo definiva ‘il re degli strumenti’, non si riferiva soltanto allo splendore delle strutture, ma ai suoni che, nati dal vento e dal legno, dall’aria e dalle forme, costituivano la voce disincarnata di Dio. L’uso dell’organo nella liturgia è fondamentale: è mia intenzione iniziare un’attività didattica per avvicinare i giovani, e in particolare coloro che cantano nella cappella musicale Cantores Beati Ubaldi, all’apprendimento dell’organo’.

AUTORE: D.M.