Una felice sorpresa: “Non sto sognando!”

Le prime reazioni di mons. Bassetti alla notizia che c’era anche lui nella rosa degli “eletti” alla porpora cardinalizia

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L'arcivescovo Gualtiero Bassetti nell'incontro con la stampa in episcopio il giorno della nomina a cardinale, il 12 gennaio 2013 (foto Belfiore)
L’arcivescovo Gualtiero Bassetti nell’incontro con la stampa in episcopio il giorno della nomina a cardinale, il 12 gennaio 2013 (foto Belfiore)

“Non sapevo nulla! Stamane ho celebrato la Cresima nella parrocchia di Castel del Piano e mi dispiace che ho pure risposto infastidito ad una mamma che venendo in sacrestia a riprendere il figlio mi chiamava ‘eminenza’. Da giorni mi chiamavano così ma io ero certo di non aver avuto nessuna comunicazione dalla Segreteria di Stato. Era l’una passata, e mi sono reso conto che era vero solo quando don Robert Solka mi ha mostrato le parole del Papa all’Angelus sul suo telefonino!. Allora mi son detto ‘non sto sognando’. Eppure ho visto il Papa proprio ieri e ci siamo scambiati anche una battuta, ma di questo nulla!”. Così l’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti ha raccontato ai giornalisti la sorpresa di una notizia inattesa, poche ore dopo l’annuncio di Papa Francesco. Di questa domenica 12 gennaio 2014 tutti i nuovi cardinali ricorderanno la grande emozione e l’incredulità di una nomina non annunciata ai diretti interessati, con alcuni giorni di anticipo, come da prassi fino a ieri. Anche questo è un segnale del nuovo corso dato da papa Bergoglio alla Chiesa. Nuovo corso che sta anche nella scelta di un vescovo di una diocesi che non è tradizionalmente sede cardinalizia, ha sottolineato mons. Bassetti. Una sede tuttavia che ha una bella storia alle spalle e di questa ha fatto cenno Bassetti nell’incontro con i giornalisti che gli hanno chiesto di posare per una foto di fronte al ritratto di Gioacchino Pecci, il cardinale vescovo di Perugia per 33 anni in un periodo burrascoso per il passaggio dei territori dello Stato pontificio al Regno d’Italia. Di tutto ciò Bassetti ha parlato con la stampa dimostrandosi ben informato e consapevole anche dell’importanza della cattedra perugina nella storia della Chiesa moderna. Ha citato pià volte la “rivoluzionaria” enciclica Rerum novarum scritta nel 1891 dal suo predecessore divenuto papa Leone XIII, enciclica, ha detto Bassetti, che è stata ispirata anche dall’esperienza pastorale di Pecci a Perugia, da suo contatto con i contadini e gli operai. Per esprimere il suo stupore e sconcerto iniziali mons. Bassetti ha attinto alla memoria, a certe espressioni di suo padre. “Quando cose così grandi cadono su un due di briscola come me, si rimane sconcertati!”. Dopo la sorpresa, ha aggiunto Bassetti, ho sentito “gratitudine per questa immeritata fiducia”. “Sono contento – ha aggiunto – perché questo è un riconoscimento a Perugia e all’Umbria. Certo la ‘berretta’ dovrò portarla io! Ma sono certo che questa nomina è segno di affetto per questa piccola ma significativa regione che tanto ha dato alla Chiesa con i suoi santi, da san Francesco e san Benedetto a santa Chiara e santa Rita da Cascia fino alla Santa Angela da Foligno, per citarne alcuni!”. La nomina a cardinale non implica un trasferimento. Bassetti lo ha escluso dicendosi certo di concludere a Perugia il suo servizio episcopale, anche perché la sua elezione a cardinale trova una specifica motivazione proprio dal fatto di essere pastore di una diocesi italiana. Tra i nuovi eletti è l’unico a rappresentare la Chiesa italiana e insieme all’arcivescovo di Westminster, a rappresentare l’Europa. Gli altri italiani eletti cardinali, infatti, hanno ruoli di responsabilità all’interno della Santa Sede. Questo nuovo servizio alla Chiesa universale per mons. Bassetti si aggiunge alla recente nomina a membro della Congregazione per i vescovi in cui è chiamato ad “un servizio molto delicato” e che lo chiama due volte al mese a Roma per gli incontri in Congregazione. “Proprio in questi giorni – ha confidato mons. Bassetti ai giornalisti – dobbiamo valutare più di dieci candidature per tutta la Chiesa, non solo per l’Italia!”. Da lunedì mons. Bassetti è a Foligno in ritiro con i suoi preti per una pausa di preghiera programmata, e provvidenziale.

Breve biografia

Mons. Gualtiero Bassetti è arcivescovo di Perugia – Città della Pieve dal 16 luglio 2009 e dallo stesso anno vice presidente della Cei. Nato a Popolano, arcidiocesi di Faenza-Modigliana il 7 aprile 1942, ha vissuto la sua formazione sacerdotale nell’arcidiocesi di Firenze nella quale è stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1966. Per molti anni è stato rettore del Seminario diocesano (dal 1972). Nel 1990 diventa pro-vicario generale e nel 1992 vicario generale dell’arcidiocesi di Firenze. Viene eletto alla sede vescovile di Massa Marittima – Piombino il 9 luglio 1994; ordinato vescovo l’8 settembre 1994. È stato trasferito alla diocesi di Arezzo – Cortona – Sansepolcro il 21 novembre 1998; diocesi che ha guidato per 11 anni finché è stato eletto alla sede arcivescovile perugina. Ha avuto vari incarichi pontifici: è stato delegato per i Seminari d’Italia, membro della Commissione episcopale per il clero e la vita consacrata, membro del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, infine è stato chiamato da Papa Francesco, il 16 dicembre 2013, a far parte della Congregazione per i vescovi.

AUTORE: Maria Rita Valli