Una grande orchestra conclude il Festival dei Due Mondi

Bilancio di Spoleto festival: tra luci e ombre... aspettando la prossima edizione

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Sulle note di Puccini, Stravinskij e Verdi è calato il sipario della 45a edizione del festival dei Due Mondi. Il momento più atteso della manifestazione, trasmesso in diretta Raidue, ha entusiasmato i presenti, non solo per le opere musicali scelte, ma anche per la buona performance dell’orchestra e del coro Giuseppe Verdi di Milano che hanno eseguito la Messa di Gloria di Puccini, la Sinfonia di Salmi di Stravinskij, il Te Deum di Verdi superando a pieni voti il loro primo anno a Spoleto. Soddisfatto si è dimostrato anche il direttore dell’orchestra, l’inglese Richard Hickox che, nonostante sia abituato alle grandi platee, ogni volta che dirige il concerto in piazza del Duomo, non riesce a nascondere l’emozione. Per quanto riguarda gli introiti, il direttore artistico Francis Menotti ha affermato che le vendite sono andate bene e l’incasso ammonterebbe a un milione e trecento euro. Malgrado le polemiche fatte sui prezzi dei biglietti, troppo cari per un pubblico medio. Soddisfatto anche il maestro Gian Carlo Menotti che, durante la conferenza stampa conclusiva, ha esordito dicendo: “Non ho dubbi, sono molto grato a tutto lo staff, perché sono convinto che questa sia stata una delle migliori edizioni degli ultimi anni. E’ stata una ventata d’aria fresca per tutti. Abbiamo aperto nuovi orizzonti per il futuro. Non sopporto quelli che non fanno che rimpiangere le edizioni dei primi anni. La gente ha poca memoria: abbiamo fatto anche noi degli sbagli, ci sono state delle edizioni noiose. Quella di quest’anno è stata vivace e di qualità. Bisogna guardare sempre al futuro, scovare i giovani artisti e farli conoscere”. Poi ha continuato dicendo: “Sono amareggiato un po’ con voi giornalisti; mai che qualcuno si degni di dire se il concerto è stato bello o brutto, ma siete sempre alla ricerca dei pettegolezzi. In questo modo uccidete l’anima di questo Festival. Fate pure le critiche, ma che siano costruttive”. Dello stesso parere è il maestro Francesco Maria Colombo: “Per tanti anni, nella veste di giornalista, – ha detto – ho osservato il Festival dall’esterno; quest’anno invece, mi è capitato di osservarlo dall’interno e mi sento di dire che, in questa edizione c’è stata una grande novità, per me motivo di orgoglio: la presenza di un’orchestra italiana che ha fatto onore alla nostra nazione. Lavorando con loro, ho visto un entusiasmo per la propria arte che è rarissimo vedere nelle grandi orchestre. Credetemi, mi ha fatto molto effetto vedere i ragazzi della Verdi arrivare tutti i giorni un’ora prima della recita, per provare. Questo secondo me, è anche uno dei motivi della buona riuscita di questa edizione”. Nessuna anticipazione viene fatta invece sul programma dell’edizione 2003. I Menotti hanno detto di volersi prendere un po’ di riposo, prima di iniziare a pensare ai nomi per il prossimo Festival.

AUTORE: Clelia Loreti