Uniti per salvare il pianeta Terra

Giornata del creato. Il 30 settembre, alle fonti del Clitunno, si terrà la celebrazione organizzata dalle diocesi dell’Umbria

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In settembre si celebra la “Giornata del creato”. È la quinta volta si tiene questo appuntamento di preghiera e riflessione: ufficialmente è stabilito al 1° settembre, in quanto in quel giorno ha inizio l’anno liturgico della Chiesa ortodossa, che ha per oggetto la lode e il ringraziamento a Dio per il dono della creazione. L’iniziativa, infatti, è di origine e di natura ecumenica, in quanto già dal 1989, nella prima Assemblea ecumenica europea che si tenne a Basilea per iniziativa del Consiglio ecumenico delle Chiese (che ha sede a Ginevra), oltre alla giustizia e alla pace fu messo all’ordine del giorno il tema della “salvaguardia del creato”.

Tale impegno è considerato importante e persino centrale nelle relazioni tra le Chiese cristiane, adatto inoltre a mettere insieme energie e collaborazioni con rappresentanti e fedeli delle religioni non cristiane. Un grande argomento che oggi spinge le persone di ogni appartenenza ad unire le loro forze per salvare il pianeta Terra dal degrado in cui è destinato ad affondare se continua il processo distruttivo dell’inquinamento e la distruzione di preziose risorse naturali. Il tema è stato fatto proprio dalla Commissione della Cei per l’ecumenismo e il dialogo e dalla Commissione per i problemi sociali e il lavoro, che hanno stabilito il 1° settembre come data, ma suggerendo nel contempo di celebrare la Giornata o le giornate dedicate al creato anche in altri giorni. In Umbria, abbiamo scelto di dedicare tutto il mese di settembre, e poi fino al 4 ottobre, festa di san Francesco d’Assisi, a questo argomento.

È infatti particolarmente opportuno riflettere e pregare per la difesa e valorizzazione dell’ambiente naturale, avendo di mira, come i Vescovi hanno indicato nel loro Sussidio, la presa di coscienza che esistono “peccati ecologici”, che è necessaria una “conversione ecologica”, che quindi si parli di “ecologia umana”, di “nuovi stili di vita” da assumere. È ugualmente importante diffondere una cultura adeguata su questo delicato argomento, contrastando l’ecologismo selvaggio, il superamento della centralità dell’umano proposto da quella corrente radicale denominata del “post-umanesimo”, il biocentrismo radicale e altre forme ideologiche proposte da atei e materialisti. Nel Compendio della Dottrina sociale della Chiesa vi è un intero capitolo, il decimo, dedicato a questo tema, con una sintesi molto chiara dei principi fondamentali. In Umbria questo argomento è più sentito che altrove proprio per la tradizione francescana che, in fedeltà a Francesco e al suo amore per le creature, di cui il Cantico delle creature è l’espressione poetica più suggestiva, ha sentito l’esigenza di svolgere iniziative appropriate, realizzate da diocesi, parrocchie, Ordini religiosi, tra cui importante quella dei Conventuali del Sacro Convento di Assisi.

I Vescovi umbri da cinque anni hanno voluto organizzare anche un’iniziativa regionale ogni anno con temi e luoghi diversi. Ricordiamo l’iniziativa a Terni e alla cascata delle Marmore, quella al lago Trasimeno con pellegrinaggio all’isola Maggiore, a Spello con il ricordo di fratel Carlo Carretto, ad Assisi. Quest’anno è stato scelto Campello e le fonti del Clitunno; l’evento si svolgerà giovedì 30 settembre

Pogramma

Giornata per la salvaguardia del creato, tema: “Custodire il creato per creare la pace”, 30 settembre, Campello sul Clitunno Ore 16, fonti del Clitunno, accoglienza Ore 16.30 saluto delle autorità (Sindaco di Campello, mons. R. Boccardo) Tavola rotonda; modera mons. Elio Bromuri Relazione di Paolo Naso (valdese) Relazione di p. Nicolaj Dragutan (Patriarcato ortodosso Mosca) Intermezzo musicaleRelazione di fr. Luciano Manicardi (comunità di Bose): Ore 18.30, tempietto, celebrazione ecumenica presieduta da mons.V. Paglia, con p. Nicolaj D. e la pastora valdese Kathrin Zanetti.

Cosa dice la Chiesa sul creato

Il grande tema della salvaguardia del creato è affrontato in vari testi del magistero della Chiesa. Il Compendio della dottrina sociale della Chiesa li raccoglie in un capitolo, il numero 10, che va dal numero 451 al numero 487. Ecco, in sintesi, quali sono i temi affrontati. N. 451 – Dio ha creato tutte le cose e vide che ognuna di esse è cosa buona. Affida all’uomo la responsabilità del creato, il compito di tutelarne l’armonia e lo sviluppo (Genesi 1). N. 452 – La relazione dell’uomo con il mondo è costitutivo della sua identità e della relazione che l’uomo ha con Dio, nella preghiera di lode e di ringraziamento. N. 455 – La salvezza definitiva dell’uomo coinvolge anche il mondo (Rom 8, 19-33), vi saranno cieli nuovi e terra nuova (Ap 21,1). N. 456 – L’uomo, partecipe della luce della mente divina per la sua intelligenza, ritiene giustamente di superare tutte le realtà. N. 457 – La crescita della conoscenza e della potenza dell’uomo è un fatto positivo, che comporta la crescita della responsabilità (GS 34 e 35). N. 463 – La Chiesa si oppone ad una concezione dell’ambiente detta “ecocentrismo” e “biocentrismo”, perché si propongono di eliminare la differenza ontologica e di valore tra l’uomo e gli altri viventi. N. 465 – 468 – 484 – La Chiesa sottolinea la responsabilità umana di preservare l’ambiente integro e sano per tutti, anche attraverso leggi appropriate, non solo in vista del presente, ma anche del futuro, perché l’ambiente è un bene collettivo per l’intera umanità e per il principio dell’universale destinazione dei beni. N. 466 – La difesa della biodiversità. N. 472 – la responsabilità nell’uso delle biotecnologie. N. 485 – L’acqua, per la sua stessa natura, non può essere tratta come una mera merce tra le altre; il suo uso deve essere razionale e solidale. N. 486 – 487 – Nuovi stili di vita.