Università. “Il Sole 24 ore” colloca l’Ateneo perugino al 37° posto. Al 47° posto la Stranieri

Tempo di lettura: 62 secondi

università-rettorato_09C’è chi scende e chi sale tra gli atenei perugini. A dirlo è Il Sole 24 Ore nelle “classifiche della qualità” delle università italiane compilate ogni anno con i dati del Ministero e dell’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del Sistema universitario e della ricerca).

L’Università degli studi di Perugia scende rispetto al 2014, aggiudicandosi il 37esimo posto contro il 32esimo dell’anno passato. I punti di forza sono le borse di studio, dove la piena copertura degli idonei ha permesso di ottenere 100 punti, l’efficacia (cioè la media procapite dei crediti formativi ottenuti dagli iscritti) e l’attrattività (la percentuale di immatricolati da fuori regione sul totale). Male, invece, il settore degli stage, la dispersione, con un numero di immatricolati non iscritti al secondo anno pari quasi al 30%, e la soddisfazione (il giudizio dei laureandi sui corsi di studio).

L’Università per Stranieri sale dal 59esimo posto del 2014 al 47esimo di quest’anno. L’Ateneo detiene il secondo posto per mobilità (cioè crediti ottenuti all’estero), il terzo posto per dispersione, per soddisfazione e borse di studio. Malissimo la ricerca e l’Alta formazione dove la Stranieri è ultima in Italia; male anche la sostenibilità con il terzultimo posto per numero medio di docenti di ruolo nelle materie di base.

AUTORE: L. L.

1 COMMENT

  1. Il vostro settimanale riprende e diffonde una notizia vera / sbagliata al tempo stesso.
    Il Sole 24h ha prodotto la sua classifica su dati in larga parte dell’ Anno Accademico 2013/14 e non spiega poi l’algoritmo che è alla base del risultato finale.
    Anche se il titolone era “Classifica 2015”, in realtà l’Anno accademico 2014-2015 si chiuderà nel Febbraio 2016 e per alcuni corsi di laurea nell’Aprile 2016. L’anno finanziario / solare 2015 è ovviamente lontano dall’essere chiuso.
    Sarebbe stato corretto scrivere: “in base allo studio realizzato nel 2015, l’università di Perugia nel 2013/2014 era al 37 posto”.
    Oggi è uscita la classifica del Censis, che ci mette al primo posto tra i “grandi atenei”, ma ancora non ne ho letto la metodologia. Ovviamente, anch’essa non può che basarsi su dati “vecchi” di almeno uno o due anni.
    Ciò che mi preme comunque sottolineare è che dalla primavera 2014 v’è un gruppo di governance nuovo e impegnato, su tutti i fronti, i cui risultati si vedranno comunque solo negli anni a venire.
    Per fare un esempio, nell’anno accademico 2013/2014 erano andati all’estero 531 studenti, che sono saliti a 618 = +16,4% nel 2014/15, grazie a una serie di fattori: più comunicazione verso gli studenti, più attività di sensibilizzazione nei dipartimenti, la settimana “internazionale” nell’ottobre del 2014, due bandi anziché uno, sia per studiare che per fare delle esperienze di lavoro (traineeship), firma di nuovi accordi, molti dei quali con paesi extraeuropei, ecc. ecc.
    Per altri settori (miglioramento della ricerca, ad esempio) sarà necessario ancora più tempo, poiché i fondi attratti oggi permetteranno attività di ricerca che daranno risultati pubblicabili solo fra due-tre anni, che poi richiederanno uno – due anni per essere accettati su riviste internazionali di un certo livello.. e così a seguire.
    Cordiali saluti
    Fabio Maria Santucci
    Delegato del Rettore per la Cooperazione Internazionale

LASCIA UN COMMENTO