Il Vescovo inizia la visita pastorale dai migranti, ospedali, fabriche e università

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Perugia-cattedrale“Oggi devo fermarmi a casa tua!” dice Gesù a Zaccheo il pubblicano che, racconta Luca nel suo Vangelo, per vedere questo Rabbi di cui tutti parlavano si era arrampicato su un albero. Certo il vescovo mons. Gualtiero Bassetti scegliendo la frase di Gesù per il titolo della Nota di indizione della Visita pastorale, non si aspetta di trovare gente arrampicata sugli alberi per vederlo ma come Gesù va tra la sua gente sapendo che incontrerà persone che vivono al cuore della comunità ecclesiale ed altre che vivono ai margini o escluse come lo era l’ebreo Zaccheo.

Persone “in periferia” direbbe Papa Francesco. La Visita che si apre solennemente nella domenica di Cristo Re, la stessa che segna la chiusura dell’Anno della Fede, sarà articolata per Unità pastorali (Up) per incoraggiare parroci e fedeli a percorrere la strada iniziata con la riorganizzazione pastorale della diocesi e verificarne l’attuazione. Sarà verificato il funzionamento concreto dell’Up a cominciare dalla costituzione del consiglio pastorale fino alla pastorale comune nella formazione dei catechisti, la preparazione al matrimonio o la formazione dei ragazzi e dei giovani. “Questo senza nulla togliere alla realtà specifica delle piccole parrocchie” spiega a La Voce mons. Bassetti sottolineando che intende “sostenere il cammino di comunione nella pastorale comune nel rispetto delle singole e anche delle piccole realtà”.

“Rispetto alle precedenti questa Visita pastorale presenta un’importante novità poiché – spiega il vicario generale mons. Paolo Giulietti – riserva una particolare attenzione ad alcuni ambiti sociali che vanno oltre la pastorale della singola parrocchia. Si tratta del mondo del lavoro, la sanità, l’università e l’immigrazione”.  La Chiesa, aggiunge il Vicario, “si propone di aprirsi a nuovi ambiti di evangelizzazione e di servizio, da riproporre come aspetti di grande interesse anche alla pastorale delle Parrocchie e delle Unità pastorali”. L’attenzione a questi quattro “ambienti” precederà la visita nelle Up e si realizzerà attraverso iniziative che si terranno nei primi mesi del 2014.

“Ci siamo presi un tempo per incontrare questi ambiti della vita religiosa e sociale, anzi in un certo modo questi incontri sono già iniziati” anche se in modo informale, spiega mons. Bassetti. Ha già incontrato rappresentanti del mondo imprenditoriale, e del sindacato dai quali ha raccolto “riflessioni sull’attuale crisi economica da cui sono emersi dati impressionanti a partire dall’enorme calo della produzione” senza la quale l’economia non può rialzarsi.

Nell’incontro con i membri della Consulta di Pastorale della salute ha avuto “un quadro della situazione della sanità con una particolare attenzione alle situazioni di lungodegenza”, chiedendosi anche “come assicurare assistenza religiosa anche in questi luoghi”. In occasione della festa di sant’Ercolano l’Arcivescovo ha incontrato docenti universitari, studenti e lavoratori affidando loro una Lettera in cui esprime il dediderio di un incontro, di un “andare per ascoltare, come si fa in una università”. Infine nell’incontro con responsabili della Migrantes ha focalizzato l’attenzione sulla presenza degli immigrati, in particolare quelli di religione cattolica “che chiedono una assistenza specifica da parte di sacerdoti della loro terra”, non facile da assicurare, ma necessaria perchè “sia favorita la coesione e evitata la diaspora” di un inserimento nelle parrocchie che non è né scontato né immediato.

Dagli incontri in questi quattro ambiti di vita emergeranno indicazioni per le stesse Unità pastorali.

 

Un programma di 3 anni

La Visita Pastorale all’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve si aprirà solennemente domenica 24 novembre, festa liturgica di Cristo Re, alle ore 18, nella cattedrale di San Lorenzo, e si concluderà domenica 4 giugno 2017, festa di Pentecoste, dopo aver visitato le 32 Unità pastorali in cui è suddivisa l’Archidiocesi perugino-pievese, che conta 155 parrocchie e 286mila abitanti. L’ultima Visita Pastorale è stata quella di mons. Giuseppe Chiaretti, svoltasi tra il 2001 e il 2005, e culminata con la celebrazione del Sinodo diocesano.

AUTORE: Maria Rita Valli