Sanità, il Piano “taglia-liste d’attesa”

Strutture aperte fino alle 22 e nel fine settimana, accordi con gli istituti privati e servizi di razionalizzazione delle prestazioni
Fila agli sportelli Cup per prenotazioni e pagamento del ticket sanitario
Fila agli sportelli Cup per prenotazioni e pagamento del ticket sanitario

Ci vorranno al massimo 30 giorni per avere il primo accesso ad una prestazione sanitaria. Parola della Presidente della Regione, Catiuscia Marini, che ha presentato in questi giorni il Piano straordinario per i tempi d’attesa adottato dalla Giunta regionale. L’obiettivo è già tutto nel nome: abbattere il limite di giorni necessari per accedere alle prestazioni sanitarie, in particolare diagnostiche e di specialistica, per cui si evidenzia una certa criticità relativa ai tempi di attesa.

“Con questo piano – ha spiegato la Presidente Marini – intendiamo mettere a punto un nostro ‘modello’, una sperimentazione su scala regionale che potrebbe rappresentare anche una buona pratica per le altre regioni”.

Per raggiungere questo obiettivo, il Piano regionale prevede di allungare (fino alle 22) ed estendere anche al sabato e alla domenica l’orario di utilizzo delle strutture diagnostiche. Per evitare poi gli appuntamenti nulli (ovvero quelli a cui l’interessato, pur avendo effettuato la prenotazione, non si presenta per dimenticanza o sopravvenuti impegni) la Regione ha stabilito di attivare un recalling automatico dei cittadini che hanno effettuato la prenotazione al fine di ricordare, confermare o annullare l’appuntamento fissato. Previsto un numero unico per le disdette.

Verranno, inoltre, maggiormente coinvolte ed utilizzate nell’esclusivo ambito regionale le strutture private convenzionate con il servizio sanitario pubblico, mentre è già operativo l’accordo con Poste Italiane per il pagamento online di tutte le tariffe per prestazioni prenotate tramite CUP.

Il Piano – almeno nelle intenzioni della Regione – sarà operativo dal prossimo autunno. Per questo la Presidente Marini ha stabilito che i direttori generali delle aziende sanitarie ospedaliere e locali avranno tempo fino al prossimo 10 settembre per predisporre i relativi piani aziendali.

I direttori saranno, quindi, chiamati a delineare specifiche azioni di intervento nell’ambito di quattro aree: la domanda di prestazioni sanitarie e la relativa offerta, i sistemi di monitoraggio e controllo e la comunicazione ai cittadini e agli operatori del settore. Le parole chiavi saranno razionalizzare e ottimizzare risorse, personale, strutture. Un esempio su tutti, oltre agli interventi già citati, il Piano prevede di unificare la modalità delle prescrizioni non soltanto attraverso la formazione del personale sanitario, ma anche mediante una comunicazione regionale pianificata che standardizzi e renda efficace l’informazione nei confronti dei cittadini.

AUTORE: Laura Lana

1 COMMENT

  1. ASPETTO CON ANSIA L’ATTUAZIONE DI QUESTA DIRETTIVA “MARINIANA” VISTO CHE HO PRENOTATO UN ECG E VISITA CARDIOLOGICA, ESENTI DA TIKET PER PATOLOGIA, IL 2/7 U.S. E L’APPUNTAMENTO PER ECG MI E’ STATO DATO L’8/9 P.V. E LA VISITA CARDIOLOGICA (UDITE! UDITE!) IL 3/4/2015! CHE SENSO HA PORTARE AL CARDIOLOGO DELLA ASL UN ECG FATTO SETTE MESI PRIMA? SI DICA ALLORA PALESEMENTE CHE IL CITTADINO DEVE RIVOLGERSI ALLA SANITA’ PRIVATA E PAGARE!

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