100 anni ben spesi

Grande festa per mons. Schivo

Tempo di lettura: 124 secondi

Giovedì 24 giugno la comunità diocesana di Città di Castello ha festeggiato il 77° anniversario dell’ordinazione sacerdotale del decano dei parroci tifernati: mons. Beniamino Schivo, che lo scorso martedì ha anche festeggiato i 100 anni dalla nascita. Il sacerdote, nato a Gallio (in provincia di Vicenza) nel 1910, è uno degli italiani che vanta addirittura un posto nel “Giardino dei Giusti” di Israele, in quanto nel 1944, rimasto a Città di Castello durante il passaggio del fronte bellico nell’Alta Valle del Tevere, mise in salvo la famiglia ebreo-tedesca Korn, in seguito emigrata negli Stati Uniti. Questo prete, oltre ad essere dal giugno del 1986 un “Giusto tra le nazioni”, ha ricevuto anche la Medaglia d’oro al valor civile consegnatagli dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel gennaio 2008. Lo scorso giovedì, così, mons. Domenico Cancian, assieme a gran parte del clero diocesano, a mons. Ivo Baldi e a molti altri laici e religiosi, ha reso omaggio a mons. Beniamino per il servizio prestato in tanti anni presso la nostra diocesi, dove ha rivestito numerosi incarichi tra cui quello di rettore del seminario dal 1935 al 1970. Mons. Cancian ha iniziato dunque la celebrazione eucaristica ricordando alcune coincidenze che hanno caratterizzato la vita del decano tifernate: don Beniamino è infatti nato a Gallio, paese in cui il beato Carlo Liviero svolse l’ufficio di parroco, nello stesso giorno in cui Liviero diventava pastore della diocesi di Città di Castello (28 giugno 1910). Il Vescovo ha poi continuato: “Don Beniamino ha formato praticamente tutto il clero tifernate, testimoniando con la sua vita rettitudine, capacità di discernimento, forte paternità spirituale, pietà, fedeltà, amore e obbedienza alla Chiesa. Mons. Schivo è un uomo esigente e incoraggiante, di grande bontà, e lo ringrazio di cuore per la serenità e la gioia per nulla scalfite dallo scorrere degli anni”. La parola è dunque passata allo stesso don Beniamino che ha “ringraziato il Signore per il dono della vita e della vocazione, per il cammino condotto in questi anni, visto che mi sono trovato spesso a percorrere, assistito dalla Provvidenza, tante strade impreviste”. A conclusione della celebrazione, mons. Ivo Baldi, vescovo di Huari (Perù), ha voluto rendere un piccolo omaggio a don Beniamino, che fu uno dei suoi docenti durante gli anni trascorsi in seminario. Il prelato ha così ricordato “il senso di dolcezza e di semplicità” che questo sacerdote testimoniava con la sua vita e le sue parole. Anche il pro-sindaco Luciano Bacchetta è infine intervenuto facendo presente che persone come don Beniamino “devono essere ammirate e prese a modello di vita”.

AUTORE: Francesco Orlandini