24 anni di attività del Ceis tifernate

CASTELLO. La annuale festa natalizia al Ceis, attivo da 24 anni nella lotta alle dipendenze

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Uno dei momenti della serata
Uno dei momenti della serata

Da 24 anni in prima linea per il recupero e per combattere le tossicodipendenze, il Ceis di Città di Castello ha festeggiato il 14 dicembre la tradizionale Festa degli auguri.

“Il consumo della droga non diminuisce: cambiano le sostanze, cambiano le dipendenze, e potremmo pensare anche a nuove forme di dipendenza legate all’attuale situazione sociale, come i videopoker, ma il suo uso resta invariato nel tempo” ha affermato don Paolino Trani, che del Ceis tifernate è l’attuale presidente. “Noi – ha aggiunto – continuiamo comunque a fare il nostro lavoro con impegno, nonostante qualche difficoltà legata all’attuale crisi economica. Quella attuale, però, è anche una crisi di prospettive e di valori, e per questo alcune persone si attaccano a realtà che poi diventano distruttive: la droga è sempre alla portata di mano di tutti. Per fortuna, per esempio, nelle scuole è sentito quest’allarme, e spesso partecipiamo a incontri sul tema organizzati nei vari istituti. La droga è un problema di cui bisogna parlare, non considerandola un tabù; e occorre che educatori e genitori si tengano informati a riguardo”.

Di seguito ha portato i suoi saluti don Tonino Rossi, presidente del Ceis di Città di Castello fino al 2000, dichiarando: “Il Ceis è un progetto educativo e non solo di recupero. In questo centro rimane sempre in primo piano l’attenzione rivolta alle persone. È una comunità educativa dove hanno un ruolo importante assistenti, ragazzi e genitori”.

L’assessore tifernate Andreina Ciubini ha quindi salutato il gran numero di persone ritrovatesi al Centro servizi di Cerbara per l’occasione e ricordare l’importante attività del Ceis, testimoniata anche dai numeri: il Ceis di Città di Castello, come dichiarato dal suo amministratore, Modesto Urbani, accoglie in media 20 persone al giorno, che significano circa 5.000 presenze in 24 anni.

La parlamentare Anna Ascani infine ha terminato gli interventi affermando: “Uno dei grandi mali del nostro tempo è la solitudine e il pensare di bastare a noi stessi. Credo che la bellezza di questa comunità sia proprio la voglia di uscire dalla solitudine per lavorare insieme. La politica dovrebbe agire allo stesso modo di questa comunità: per prima cosa, operare a favore degli ultimi”.

La serata è quindi proseguita con un piacevole spettacolo realizzato dagli stessi ragazzi ospitati dalla comunità, i quali hanno raccontato, tra scenette e canzoni, alcuni momenti della loro giornata; e in chiusura hanno proposto alcune significative testimonianze.

AUTORE: Francesco Orlandini