“Abbiate a cuore le vocazioni”

SEMINARIO REGIONALE. I candidati al sacerdozio incontrano il movimento internazionale Serra per le vocazioni

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Giovedì 14 ottobre, tardo pomeriggio, presso la cappella interna al Seminario regionale in Assisi. Occupano i primi banchi; indossano jeans e semplici magliette. Qualcuno potrebbe pensare al ritiro di una squadra di calcio. Sono invece i seminaristi che risiedono nel vasto complesso lungo il tratto più suggestivo della via Mattonata, complesso in parte ristrutturato dopo i danni subìti dal terremoto del 1997, così ingenti da obbligare al trasferimento nell’edificio di S. Tecla. Ai seminaristi, in particolare, si è rivolto durante l’omelia il vicario episcopale per la cultura mons. Vittorio Peri. “Utilizziamo la Parola per sostenere le nostre opinioni, ingabbiandola in un sistema estraneo. Ma siamo e siete servi della Parola, non ne siamo, non ne siete padroni”: ecco la sintesi delle sue parole. Alla concelebrazione è seguita l’adorazione eucaristica e quindi una fase meditativa alla quale hanno partecipato i responsabili a vario livello del movimento Serra: Giuliano Faralli, Maria Rosaria Cacciabovi, Ernesto de Cesaris, Angelo Valentini, il rettore del Seminario regionale don Nazzareno Marconi, lo stesso mons. Peri e la neo presidente del club Perugia-Assisi (in carica dal 13 giugno scorso) Rita Trubbianelli Siena che, coadiuvata dal cappellano Giovanni Tiacci, aveva già organizzato in settembre un incontro per discutere sul tema del calo delle vocazioni. Favorire e sostenere con la preghiera, ma anche con altri strumenti e forme, le vocazioni al sacerdozio: questo lo scopo – più volte ribadito negli interventi – del Serra: movimento laicale internazionale fondato il 27 febbraio 1935 a Seattle (Usa), intitolato al missionario francescano spagnolo p. Junipero Serra, che svolse opera intensa di evangelizzazione in Messico e in California fino alla morte avvenuta nel 1784, beatificato da Giovanni Paolo II (1988). Il movimento si è diffuso anche in Europa, dove mise radici per la prima volta a Genova nel 1959 per l’impegno del card. Giuseppe Siri. Ai seguaci, i serrani, è richiesto un impegno arduo sia a livello spirituale sia a livello organizzativo sia a livello culturale, soprattutto la conoscenza delle sacre Scritture, delle encicliche sociali della Chiesa e di altri documenti da approfondire con l’ausilio di esperti in materia. Al termine dell’assemblea sono state offerte in dotazione alla biblioteca del Seminario tre copie del libro Don Andrea Santoro, ponte di dialogo tra l’Oriente e l’Occidente, curato da Maddalena, sorella del sacerdote che nel maggio scorso in Turchia ha pagato con la vita il suo desiderio di un dialogo interreligioso tra musulmani, ebrei e cristiani. Desiderio che deve stimolare la ricerca di comuni obiettivi, volti al bene dell’intera umanità.

AUTORE: Francesco Frascarelli