Bevagna. Inaugurato il ciclo di tre incontri su “Giovani e dipendenze”

Il parroco: un modo innovativo per affrontare le problematiche giovanili

Tempo di lettura: 122 secondi

Si è tenuto domenica scorsa il primo del ciclo di tre incontri su “Giovani e dipendenze”, organizzato dalla parrocchia di S. Michele Arcangelo in Bevagna, di concerto con l’istituto comprensivo “Ten. Ugo Marini” e con il Comune di Bevagna. “Un percorso per chi si sente la responsabilità di essere educatore”, così è stata lanciata la sfida alla partecipazione per quello che può essere considerato sicuramente un buon aiuto, nel rapportarsi con i più giovani nella società di oggi, attraverso il confronto. Al primo appuntamento hanno partecipato oltre cinquanta persone che, durante il pomeriggio, hanno ascoltato la relazione del dott. Enrico Mancini su “Dipendenza come condizione naturale che permette la crescita”: la dipendenza è un aspetto naturale del nostro vivere nella società, appartiene alla vita, poi è possibile distinguere quella positiva da quella negativa. Quattro gruppi di lavoro si sono creati tra i partecipanti che hanno così approfondito il tema, sotto vari punti di vista, prima di trarre insieme le conclusioni. “Giovani e dipendenze” è solo un primo passo verso la realizzazione del progetto più grande, ideato dai tre enti, nato dall’ascolto delle esigenze presentate dalle famiglie del luogo. “Con questo programma, ci si propone di rinsaldare la condivisione della missione educativa tra le varie agenzie a ciò deputate e di affrontare insieme e in modo innovativo le problematiche relative alle nuove generazioni”, così ha spiegato l’intento dell’iniziativa il priore di Bevagna, don Marco Rufini. Il ciclo di incontri, che va realizzandosi in questo periodo, è il frutto di un percorso durato quattro mesi, portato avanti da un gruppo di lavoro composto da quattro mamme (Giuliana Cesarini, Carla Bellucci, Lorella Luzi, Lorella Sensidoni), affiancate dalla dott.ssa Laura Cioccari e con la collaborazione dei tre relatori che seguono gli incontri. Importantissimo è stato il contributo di mons. Eugenio Bartoli, direttore del Centro di solidarietà “Don Guerrino Rota” di Spoleto. Il prossimo appuntamento è per domenica 21 febbraio: si affronterà il tema “Quando la dipendenza diventa falsa libertà”, insieme al dott. Andrea Dipasquantonio. Poi, il 28 marzo, si parlerà di “Educazione dei figli: tra autonomia e dipendenza verso la libertà” con il prof. Gaetano Mollo. In entrambi i casi, il ritrovo è previsto alle 15.30 presso il Mercato coperto per le sedute comunali di Bevagna, dove interverrà il relatore; alle 16.30, lavori di gruppo nei locali della scuola media e, dopo una breve pausa, alle 17.30, di nuovo tutti insieme nel punto iniziale per presentare i risultati dei singoli laboratori e confrontarsi con il relatore; ore 18.30, conclusione.

AUTORE: E. R.