Capitini, post-cristiano esegeta di Francesco

Sulla rivista “Perusia”. Il 10 febbraio un incontro a Perugia

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Il n. 5 della rivista Perusia (novembre 2010, Guerra edizioni, Perugia), riporta gli Atti della giornata di studi che si è svolta il 1° ottobre 2009 sul tema “Aldo Capitini e l’Università per Stranieri”. Tra gli studi ivi riportati su Capitini (1899 -1968), una delle figure più note della Perugia del Novecento, figurano due contributi che riguardano Aldo Capitini interprete di Francesco d’Assisi, di Gabriele Rigano e Il post-cristianesimo di Aldo Capitini di Mario Olivieri. Gabriele Rigano è borsista presso l’Università per Stranieri di Perugia. Lavora nella redazione di Storia e politica. Annali della Fondazione Ugo La Malfa. Ha pubblicato vari saggi di storia religiosa e politica del Novecento. Ha curato con altri studiosi Roma 16 ottobre 1943. Anatomia di una deportazione. Ha pubblicato Il caso Zolli. L’itinerario di un intellettuale in bilico tra fedi, culture e nazioni e Il podestà giusto d’Israele. Vittorio Tredici, il fascista che salvò gli ebrei. Mario Olivieri, docente all’Università per Stranieri di Perugia, ha al suo attivo, oltre ad una lunga esperienza didattica e di ricerca, alcune pubblicazioni su periodi storici e fenomeni socio-culturali del Medioevo (Il destino del cavaliere. Aspetti dell’ideologia cavalleresca, ed. Guerra, Perugia 1990; Compendio della storia d’Italia. Documenti per la storia d’Italia, Guerra, Perugia 2007). I due contributi gettano una nuova luce sulla figura e il pensiero di Capitini, studiato proprio nel suo rapporto con il cristianesimo e con la figura di Gesù (Olivieri) e con il francescanesimo e la vita di Francesco d’Assisi (Rigano). Abituati a leggere soltanto pagine relative alla pace e pacifismo e alla non violenza, attraverso questi due contributi abbiamo una conoscenza più profonda delle posizioni e dei giudizi di valore che Capitini sviluppa in alcuni suoi scritti. La critica dei due autori non pretende di essere esaustiva e non coglie tutti gli aspetti del pensiero capitiniano, ma centra il nucleo del suo pensiero religioso che è stato classificato come post-cristiano, frutto di forzature sui personaggi di Gesù e di Francesco dettate da un presupposto pacifista e non violento e nella dichiarata contrapposizione alla Chiesa cattolica. Su questi temi il prossimo 10 febbraio si svolgerà un dialogo alle 21 nella sala della biblioteca del Centro di accoglienza in via Bontempi 13 a Perugia.