Caritas: immigrati e futuro

Presentato a Roma l'annuale Dossier Caritas/Migrantes sull'immigrazione con un capitolo anche sull'Umbria

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Con la ‘tela di Penelope’ non si va ‘Lungo le strade del futuro’. Si potrebbe riassumere così il ricco Dossier statistico immigrazione Caritas/Migrantes che è stato presentato giovedì a Roma. Oltre 500 pagine per descrivere la realtà dell’immigrazione in Italia e nelle singole regioni, anche l’Umbria, arricchite da considerazioni che tolgono i numeri dal recinto arido dell’insignificanza. Il complesso di Penelope, avvertono i curatori del Dossier, ‘porta lo schieramento politico maggioritario a disfare quanto fatto in precedenza, senza che possa così nascere un minimo comune denominatore libero da logiche ideologiche o partitiche’. Ma in questo modo non si va ‘Lungo le strade del futuro’, che è lo slogan scelto per questo Dossier, perchè, spiegano, ‘il nodo centrale è la mancata percezione dell’immigrazione come fenomeno strutturale, destinato ad incidere sempre più in profondità sulla società’. Per queste ragioni ‘non è possibile parlare di immigrati solo come di numeri di ‘forza lavoro’ o come problema di ordine pubblico’, ma le politiche di integrazione sono, per Caritas e Migrantes, ‘il vero banco di prova degli interventi governativi in questo settore’. A questo fanno pensare certi numeri: in Italia l’80% degli immigrati ha meno di 45 anni, uno su dieci compra casa, nel 2006 un matrimonio su dieci ha coinvolto un partner italiano e uno straniero, e anche se resta sempre un percorso ad ostacoli nel 2007 38.466 stranieri sono divenuti cittadini italiani, il doppio rispetto a tre anni fa. Per dirne alcuni. Poi c’è il grande capitolo del mondo del lavoro in cui gli immigrati diventano sempre più parte attiva come imprenditori o iscritti al sindacato (il 12% dei lavoratori), e sempre più contribuenti, partecipando al gettito fiscale. Il XVIII, che è stato presentato giovedì 30 ottobre a Roma, si compone di 512 pagine con oltre cinquanta capitoli a carattere nazionale e regionale che riportano nuovi dati su aspetti fondamentali del fenomeno migratorio. A curare il capitolo sull’Umbria è Stella Cerasa, responsabile del Centro di ascolto diocesano della Caritas perugina e membro della redazione del Dossier stesso, che si è soffermata, in particolare, sugli aspetti più sensibili del fenomeno, il mercato del lavoro ed i minori (dati che riprenderemo con più spazio ne prossimo numero. n.d.r.). ‘È l’ambito delle politiche di integrazione il banco di prova della capacità della classe dirigente di un paese chiamato ad affrontare il tema delle migrazioni’ scrivono nell’introduzione al volume mons. Vittorio Nozza, mons. Piergiorgio Saviola e mons. Guerino Di Tora, rispettivamente direttori di Caritas italiana, Fondazione Migrantes e Caritas diocesana di Roma, gli organismi pastorali Cei curatori del Dossier stesso. Sul sito internet www.chiesainumbria.it/caritas sono disponibili dati e commenti.

AUTORE: Maria Rita Valli