Diocesi Castello. “Famiglie in gioco” punta a diventare appuntamento fisso

DIOCESI. L’evento “Famiglie in gioco” organizzato da Pastorale familiare e dal Csi

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Mons. Cancian con i ragazzi durante la celebrazione
Mons. Cancian con i ragazzi durante la celebrazione

Insolita messa quella di domenica 6 aprile celebrata dal vescovo mons. Domenico Cancian nella pista di atletica della Cittadella dello sport “Belvedere”, dove si è svolta la manifestazione “Famiglie in gioco” organizzata dall’ufficio diocesano per la Pastorale familiare e dal gruppo locale del Centro sportivo italiano (Csi).

Durante la mattinata i bambini e le loro famiglie si sono sfidati in giochi e attività sportive fino alle 12 quando è iniziata la celebrazione liturgica. Mons. Cancian ha subito ringraziato la comunità Magnificat che ha animato la messa, il Csi e l’oratorio Don Bosco, sempre presenti e disponibili con il loro contributo, e naturalmente tutti i bambini che hanno partecipato ai giochi.

Nel commento al Vangelo della risurrezione di Lazzaro, a pochi giorni dalla Pasqua, il Vescovo ha offerto una riflessione sul significato della vita eterna. “In che cosa consiste la vita eterna?” ha chiesto. Il cristiano – ha risposto – già con il battesimo è inserito nel progetto di vita eterna che Dio ha voluto per lui. Come un piccolo seme che può diventare un albero, se curato con costanza, il sacramento del battesimo ci conduce alla vita eterna che significa Amore: quel sentimento perfetto con la A maiuscola che viene dal Padre, non quello che troppo spesso riempie le nostre espressioni verbali ma non le nostre azioni. Nella vita eterna vivremo e saremo sempre nell’amore di Dio.

Prima dell’offertorio i bambini hanno consegnato al Vescovo dei disegni: da un lato del foglio era raffigurata la Sacra Famiglia con al centro Gesù, e dall’altro lato i bambini avevano illustrato la propria famiglia con genitori, fratelli e anche amici.

Durante la messa è stata più volte richiamata la figura di don Luigi Guerri, scomparso pochi giorni prima; un omaggio a un sacerdote che è stato esempio di un amore quotidiano costante e gioioso nelle piccole cose, e che tanto impegno ha profuso a favore della pastorale familiare.

Per continuare il cammino sulle orme lasciate da don Luigi, il Vescovo e gli organizzatori hanno proposto la creazione di un evento commemorativo. L’occasione potrebbe essere proprio l’appuntamento con “Famiglie in gioco” da ripetersi annualmente magari presso la stessa sede della pista di atletica, messa a disposizione dall’Amministrazione comunale, che si è rivelata la cornice perfetta anche in una giornata come quella di domenica scorsa con condizioni climatiche non proprio ideali.

AUTORE: Sabina Ronconi