Nei disegni per l’Epifania il “Perugino” dà voce ai bambini

Pubblichiamo i disegni dei bambini che hanno aderito all’iniziativa promossa dall’Ufficio di Pastorale Familiare il giorno dell’Epifania, a Città della Pieve, in con la Sacra rappresentazione dell’Arrivo dei Magi.
In quella occasione è stato distribuito, un cartoncino in cui era rappresentato un particolare dell’“Adorazione dei Magi”, affresco di Pietro Vannucci, detto il Perugino, risalente al 1504, presso Santa Maria dei Bianchi a Città della Pieve.

Si chiedeva ai bambini di colorare il disegno e attualizzarlo, arricchendolo con i personaggi che, insieme ai Magi, si sarebbero voluti portare dinanzi a Gesù e di inviarlo tramite foto, entro il 15 gennaio.

Un disegno che coinvolge bambini e genitori

Come nasce l’idea del disegno da completare e reinviare? Come Pastorale familiare promuoviamo molte iniziative per la coppia e la famiglia e spesso interagiamo con i genitori, ma raramente con i loro figli.

L’idea di un “cartoncino interattivo” è nata quindi, per coinvolgere i bambini e ascoltare la loro voce attraverso il disegno.

Ricordiamo inoltre che la Rappresentazione dei Magi viene proposta ogni anno anche per stimolare la trasmissione della fede in famiglia. Lo stupore nel vedere i figuranti in costume con gli animali e l’ascolto dei dialoghi che ripercorrono l’annunciazione e l’arrivo dei Magi consentono ai bambini e alle loro famiglie di riprendere quel dialogo su Gesù che molto spesso non si ha il tempo di approfondire o che si delega ai catechisti.

Il disegno del “Perugino” reinterpretato cinque secoli dopo

Quest’anno la celebrazione del cinquecentenario del Perugino ci ha fornito una duplice occasione: approfondire la fede attraverso un’opera d’arte e conoscere l’arte attraverso la fede.

Proprio per questo abbiamo avuto fra i partecipanti, numerosi bambini che sono venuti a conoscenza dell’iniziativa grazie alla loro insegnante di religione. Studiando l’affresco del Perugino hanno quindi partecipato all’iniziativa, completando il disegno e restituendolo con l’aiuto dei genitori.

Nel disegno gli “ospiti” cambiano con l’età

Nei lavori realizzati si nota come con l’aumentare dell’età, cambino i personaggi disegnati: dalla presenza dei componenti della famiglia, compresi gli animali domestici, si passa agli amici, ai compagni di classe e al gruppo di appartenenza. Alcuni adolescenti hanno riportato tramite le immagini di un significativo collage, i dubbi e gli interrogativi da porre a Gesù: il perché della guerra, della violenza, della sofferenza.

Vogliamo ringraziare tutti i bambini e le famiglie che hanno dedicato del tempo a questa iniziativa, li ringraziamo perché i loro disegni ci hanno comunicato la bellezza dell’amicizia e della fratellanza, il desiderio di pace e di unità, facendoci sentire un po’ partecipi di quell’amore che regnava a Nazareth.

Roberta e Luca Convito 
direttori dell’Ufficio diocesano per la pastorale familiare di Perugia-Città della Pieve

 

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