‘Ecco la Donna’

Sagra Musicale Umbra

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Mettersi a gridare per strada, bere l’acqua con cui si è lavato un lebbroso… Tra tutti i ‘pazzi di Dio’ di cui è ricca la nostra regione, il caso più estremo è probabilmente quello della beata Angela da Foligno. E proprio a lei è dedicata la pièce Amor non conosciuto, realizzata appositamente per la Sagra musicale umbra (10-23 settembre). I testi sono dello scrittore Enzo Siciliano, recentemente scomparso, mentre l’arrangiamento strumentale è di Silvia Colasanti, giovane e promettente compositrice romana. Laureata al Conservatorio di Santa Cecilia, a 31 anni Silvia ha già all’attivo numerose produzioni e vari premi internazionali.Com’è avvenuto l’incontro con la beata Angela? ‘Il direttore artistico della Sagra, Aldo Bennici, mi ha aveva conosciuta all’epoca in cui studiavo all’Accademia musicale chigiana. Quando mi ha commissionato un’opera di musica sacra, per avere un argomento di partenza ho chiamato Enzo Siciliano, che stimavo molto… e ho scoperto che aveva già un testo bell’e pronto, appunto quello su Angela’. Come è strutturata l’opera? ‘Un soprano (Claudia Farneti) recita la parte di Angela, mentre un attore (Gianni De Feo) sosterrà a rotazione quattro ruoli: la figura inquieta di fra’ Arnaldo, che mette per iscritto le rivelazioni della Beata; il Confessore, che rappresenta il volto intransigente della Chiesa; il mistico Pietro Crisci, che comprende fino in fondo l’esperienza di Angela; e il Novizio, che subentrerà ad Arnaldo dopo la sua morte. Le parti musicali saranno eseguite dal Quartetto d’archi Bernini, di Roma, e dal percussionista Antonio Caggiano, sotto la direzione del maestro Erasmo Gaudiomonte. Desidero qui ringraziare gli organizzatori della Sagra, che permettono ai giovani autori di esprimersi. Purtroppo circola ancora l’idea che la musica contemporanea sia astratta e intellettuale; personalmente cerco invece sempre di instaurare un rapporto profondo con il pubblico, dando valore alle percezioni e alle emozioni’. Il momento più suggestivo? ‘Direi il finale. A circa due terzi dello spettacolo, Angela – che all’inizio si limitava a recitare – canta un’aria in cui esalta la sua esperienza mistica. Quindi si va a sedere in mezzo al Quartetto. È morta: di lei non resta altro che un vocalizzo in sottofondo, mentre il Novizio conclude il dramma con un monologo in cui immagina di rivolgersi a frate Arnaldo, anch’egli ormai scomparso. Della protagonista ho approfondito soprattutto l’aspetto psicologico, più ancora di quello trascendente. La ricerca psicologica ha riguardato anche i quattro personaggi interpretati dalla voce recitante, ognuno con un suo diverso approccio alla figura della beata Angela. Di lei mi ha colpito la grande modernità: una donna che ha avuto la capacità di rimettersi radicalmente in discussione’.Amor non conosciuto, nell’ambito della Sagra musicale umbra, verrà rappresentato alla basilica di San Pietro, Perugia, il 20 settembre ore 21. Per informazioni: tel. 339.7097061.

AUTORE: Dario Rivarossa