Collevalenza. Il primo santuario dedicato all’Amore misericordioso

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Collevalenza, il paesino della campagna umbra, dall’agosto del 1951 è divenuto uno straordinario centro di spiritualità. Un roccolo per cacciare gli uccelli è stato trasformato dalla misericordia di Dio in un luogo dove il Signore attende ed attira ogni uomo perché sperimenti il suo abbraccio di “Padre buono e di tenera Madre”. Qui è sorto, infatti, il primo santuario al mondo dedicato all’Amore Misericordioso ed è sgorgata un’acqua che, prendendo il nome dal santuario stesso, alimenta le fontanelle e le piscine per l’immersione di quanti giungono pellegrini in cerca di conforto, segnati da sofferenze fisiche e morali. Sul piazzale delle piscine troneggia la grande statua in marmo di Maria Mediatrice, pronta ad attendere con Gesù ogni figlio e figlia che ritornano. Il complesso di Collevalenza, progettato dall’arch. Julio Lafuente, è stato realizzato in poco più di vent’anni dalla beata Speranza di Gesù, secondo le ispirazioni divine. Il cuore dell’opera è la cappella del Crocifisso dell’Amore Misericordioso. Qui Madre Speranza era solita raccogliersi in preghiera nelle prime ore del mattino per poi iniziare la sua intensa giornata. Spesso faceva la Via Crucis perché, come lei diceva, è lì che conosciamo fino a che punto Gesù ci ha amati ed è lì che scopriamo le esigenze del vero amore. Lei, che non si è mai seduta a dei banchi di scuola, si inginocchiava ai piedi del crocifisso, il libro che ha letto per imparare ad amare. Quale migliore invito, anche per noi, in questo tempo forte di Quaresima?

Madre Speranza, consapevole dell’universalità del messaggio a lei affidato, così pregava: “Fa, Gesù mio, che vengano a questo tuo santuario dal mondo intero, non solo con il desiderio di curare il proprio corpo dalle malattie più dolorose e rare, ma per curare le loro anime dalla lebbra del peccato mortale e abituale. Aiuta, consola e conforta tutti coloro che hanno bisogno e fa’, Gesù mio, che tutti vedano in te non un giudice severo ma un Padre pieno di amore e misericordia che non tiene in conto le miserie dei suoi figli, le dimentica e perdona”.

Domenica 4 marzo alle ore 11.30, Umbria Radio trasmette in diretta dalla Cripta del Santuario dell’Amore Miseriordioso la messa celebrata da mons. Mario Ceccobelli, vescovo emerito di Gubbio.

Ai piedi del grande crocifisso ha sostato in preghiera anche san Giovanni Paolo II, nel suo primo viaggio apostolico dopo l’attentato in piazza San Pietro. Il Santo Padre venne a ribadire il messaggio della Dives in Misericordia, a ringraziare di aver avuto salva la vita e ad affidare l’umanità nelle mani del Padre: “O Dio, Trinità d’Amore, tu vedi di quanta potenza d’amore hanno bisogno l’uomo odierno e il mondo; di quanta potenza dell’Amore Misericordioso! Ti preghiamo, non venire meno; sii infaticabile; sii costantemente più grande di ogni male che è cresciuto nel nostro secolo e nella nostra generazione; sii più potente con la forza del Re Crocefisso”. A questa preghiera sembra far eco il monito di Papa Francesco che, in un tempo attanagliato dal male e dalla violenza, non si stanca di ripetere: “Per favore, non lasciatevi rubare la speranza!”.

A Collevalenza, la grande piazza, a forma di abbraccio, e il campanile, con i suoi tonavoce diretti verso i quattro punti cardinali, richiamano proprio l’universalità del messaggio dell’Amore Misericordioso, pronto a raggiungere tutti gli uomini, in ogni angolo della terra.

Proprio per questo, per espressa volontà di Dio, Madre Speranza ha dato vita alla Famiglia dell’Amore Misericordioso, Ancelle (Madrid 1930) e Figli (Roma 1951), che ancora oggi, insieme ai Laici (Collevalenza 1996), diffonde nel mondo un messaggio di speranza, facendosi vicina alle necessità materiali e spirituali di tanti fratelli. Scuole, case di riposo per anziani, case di accoglienza per sacerdoti, parrocchie, ospedali, dispensario, centri per portatori di handicap, mense per i poveri, case del pellegrino, Pastorale giovanile, familiare e dei malati, case di formazione, questi alcuni dei servizi svolti in Spagna, Italia, Germania, Romania, Francia, Grecia, Brasile, Bolivia, Messico, Perù, Colombia, Cile, India, Filippine e, dallo scorso 15 agosto, anche in terra d’Africa, in Zambia. La Famiglia dell’Amore Misericordioso, piccolo seme nel più immenso campo della Chiesa, è felice di ripercorrere le orme della fondatrice e di rispondere con la vita all’appello rivoltole da Papa Francesco: “C’è tanto bisogno oggi di misericordia … avanti! Noi stiamo vivendo il tempo della misericordia, questo è il tempo della misericordia”.

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AUTORE: Marina Berardi