Ecumenismo: se ne è parlato a Foligno

L'importanza del dialogo

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Voglia di ecumenismo. Cresce l’interesse per il dialogo ecumenico nel settore adulti dell’Azione cattolica di Foligno. Una riflessione cominciata già da qualche tempo nell’associazione e che ora ne diventa il tema annuale: “Ecumenismo: la situazione attuale”. Al primo degli incontri dedicati al dialogo ecumenico, domenica scorsa, era presente mons. Elio Bromuri, docente di Ecumenismo e dialogo all’Ita di Assisi e maestro di ecumenismo. Protagonista del suo intervento, a sorpresa, non la stretta attualità, ma la preghiera. Mons. Bromuri ha infatti riportato al centro del dibattito la radicale dimensione di preghiera e di intima conversione dell’ecumenismo. “Il dialogo ecumenico – ha detto – è il dialogo tra fratelli di fede all’interno dell’unico corpo di Cristo”. Un dono di pace e riconciliazione dunque che più che perseguire, occorre invocare. L’impellenza del dialogo infatti ha ragioni profonde. Così, citando il Concilio, il relatore ha ricordato come la divisione dei cristiani sia un peccato e uno scandalo contro la volontà di Cristo e un impedimento all’evangelizzazione, cui occorre contrapporre cammini autentici di comunione. Senza tralasciare un necessario riferimento alla realtà attuale del cammino ecumenico. Un cammino irto di difficoltà, ma anche ricco di traguardi importanti, una grande sinfonia di dialoghi, come l’ha suggestivamente chiamata, fatta di dialoghi bilaterali e multilaterali, di dichiarazioni e documenti che da 50 anni rappresentano il dialogo tra le Chiese. Dopo la traduzione interconfessionale della Bibbia che ha posto fine alla “guerra dei versetti” tra le confessioni cristiane, proprio all’ottobre 1999, come ha sottolineato mons.Bromuri, appartiene la firma di una storica dichiarazione di consenso sulla dottrina della giustificazione per fede tra cattolici e luterani e all’aprile di quest’anno la redazione della Carta ecumenica che vuole coinvolgere e convogliare le Chiese cristiane nel processo di unificazione europea, al servizio di un’unità dei valori e dei principi fondamentali. Un contributo importante quest’ultimo che si pone in un momento di stasi del dialogo ecumenico. E un invito alle chiese a voler riscoprire soprattutto “l’unità della carità”, una via possibile di ricongiungimento, come ha ribadito il relatore a conclusione del suo intervento, “dalla quale si potrà trarre luce per l’unità della fede”.

AUTORE: Monica Falso