Forum regionale del welfare

Le istituzioni politiche 'riscoprono' ufficialmente l'opera sociale dei cattolici

Tempo di lettura: 150 secondi

A qualcuno sarà sembrato strano ascoltare un assessore regionale della ‘rossa’ Umbria, pur giovane come Damiano Stufara, mettere l’accento su quelle parole che, da sempre, hanno contraddistinto l’azione del volontariato cattolico. ‘Gratuità e dono dovranno essere gli antidoti alla crisi della socialità che si vive in Umbria’ ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali al Forum regionale sul welfare, tenutosi la scorsa settimana all’hotel Giò di Perugia davanti ad oltre 400 persone, in maggioranza donne.I vertici politici della Regione sembrano accingersi a seguire l’esempio della Chiesa, almeno per quanto riguarda le politiche sociali. Ancora Stufara, in modo più esplicito: ‘Nella gestione delle prestazioni sul territorio, le Caritas diocesane potranno sostenere una parte di questo lavoro in modo più rilevante rispetto al passato. La Regione e gli ambiti territoriali – luoghi dove si realizza concretamente la programmazione dei servizi sociali – dovranno riconoscere tale ruolo, anche sotto il profilo economico’. Lorenzetti al mondo cattolico: non perdiamoci più. Per il bene della famigliaLa presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti, intervenendo all’ultima giornata del Forum regionale sul welfare, ha affermato: ‘Il volontariato cattolico è una grande risorsa. Oggi formalizziamo questo suo ruolo. Nella normativa regionale questo riconoscimento c’è sempre stato, ma non sempre siamo stati capaci di proseguire lungo un cammino armonico, con quella concertazione necessaria. Adesso non dobbiamo ri-perderci, perché il ruolo del volontariato cattolico è forte, vero e importante per questa terra. L’Umbria – ha poi continuato – dovrà anche dimostrare all’Italia cosa devono essere le vere politiche di sostegno alle famiglie’. Di bene in meglio: i buoni propositi ci sono davvero tutti e sono stati chiaramente espressi. Il primo banco di prova di queste promesse fatte al mondo cattolico umbro sarà proprio quel nuovo Piano sociale regionale che si sta elaborando, e che dovrebbe essere pronto agli inizi del 2008. Mons. Fontana: ‘Il welfare non è solo quello istituzionalizzato’ Come reagisce la Chiesa a tali messaggi positivi? ‘Ci pare di riconoscere nella Regione dell’Umbria una disponibilità nuova, direi giovane. E adesso che ci siamo rincontrati al crocevia della solidarietà, proveremo a fare una bella strada insieme. C’è tanto lavoro davanti’ ha affermato il vice presidente e delegato della Conferenza episcopale umbra (Ceu) per il servizio alla Carità, l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, Riccardo Fontana. Il presule, che alle agenzie di stampa ha definito il forum ‘un laboratorio di solidarietà che guarda al futuro’, ha poi commentato: ‘È stata riconosciuta pienamente la valenza sociale della Chiesa: il nostro volontariato ha una sua precisa identità: non si confonde con il terzo settore e l’associazionismo, ma può porsi accanto a tutto questo’. ‘C’è piaciuto molto – ha concluso Fontana – che in questo forum si parlasse di partecipazione e di comunità. Si tratta di una svolta, nel senso che si è riservata una giusta e maggiore attenzione alla base dei volontari. Infatti, a noi cattolici interessa meno un welfare istituzionalizzato, e programmato su tavoli lontani dal lavoro, di quelle persone che, tutti i giorni, immergono le mani nelle povertà dell’Umbria per aiutare concretamente il prossimo’.

AUTORE: Paolo Giovannelli