Fra’ Massimiliano Mizzi profeta del dialogo

Ricordato ad Assisi nel 5° anniversario dalla scomparsa un protagonista francescano dell’apostolato ecumenico e del dialogo interreligioso

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Da sinistra, Ven. Sonam Cianciub, padre Massimiliano Mizzi, S.S. Swami
Da sinistra, Ven. Sonam Cianciub, padre Massimiliano Mizzi, S.S. Swami

Si è svolta ad Assisi sabato 16 marzo l’iniziativa promossa dal Cefid (Centro francescano internazionale per il dialogo) in occasione del quinto anniversario dalla morte di fr. Massimiliano Mizzi (1930-2008) di nazionalità maltese, sicuramente tra le massime figure dell’apostolato ecumenico e del dialogo interreligioso dell’Ordine dei frati minori Conventuali. Durante la serata si è ricordato come fr. Massimiliano abbia iniziato i primi contatti ecumenici in Assisi nel 1960 con gli anglicani del Regno Unito, poi con i luterani della Scandinavia. Dal 1972 al 1990 è stato direttore del Centro ecumenico del Sacro Convento; dal 1990 al 2003 è stato nominato delegato generale per l’Ecumenismo ed il dialogo interreligioso. Sin dal principio della sua attività ecumenica, fr. Massimiliano Mizzi cominciò una lunga serie di viaggi che lo portarono in tantissimi Paesi del mondo, dove ha partecipato a molte iniziative ecumeniche e di dialogo con le religioni a livello nazionale ed internazionale, ed ha incontrato grandi personalità del mondo politico e religioso. Per questa sua attività ha ricevuto importanti riconoscimenti e dal 1999 al 2004 è stato addirittura candidato al premio Nobel per la pace. Dai diversi interventi che si sono succeduti durante l’incontro è emerso come fr. Massimiliano credesse profondamente nel dialogo, nella pace, nella giustizia. Raccontava e diffondeva ovunque la spiritualità francescana, a volte con una semplicità sorprendente tanto da poter essere definito: “Un pellegrino, un eterno pellegrino colmo di ricordi, sempre e dovunque come tale”. Il custode del Sacro Convento, padre Mauro Gambetti, lo ha ricordato come un “uomo intuitivo con la passione per l’uomo”, che amava dire che nel nome di Francesco tutte le porte si aprono, perché Francesco è un uomo universale. Il custode ha perciò accomunato Francesco e Massimiliano, ascoltatori della realtà con le sue istanze, costruttori di fraternità, uomini di pace che hanno confessato la loro fede in Gesù Cristo morto e risorto per tutti. Ha ricordato fr. Massimiliano anche il vescovo di Assisi mons. Domenico Sorrentino. Il Vescovo ha evidenziato come fr. Massimiliano sia stato un uomo sempre sulla breccia, costruttore di rapporti, con un’attività straordinariamente ampia che ha sempre avuto a cuore Assisi e Francesco. Tra le testimonianze che hanno ricordato fr. Mizzi si sono avvicendati anche quelle di Giuseppe Rotunno, segretario nazionale del Comitato per una civiltà dell’amore, di Abdel Qader, imam di Perugia. Padre Silvestro Bejan, delegato generale per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso dei Conventuali, ha presentato il libro di cui è anche curatore: Un francescano sulle strade del mondo. Massimiliano Mizzi, profeta del dialogo ecumenico e interreligioso, volto a far conoscere l’opera di padre Massimiliano Mizzi nel panorama nazionale, mentre padre Paul Darmanin e Bente Wolf hanno presentato il libro Exploring the Spirit of Assisi di cui sono curatori, volto a far conoscere Mizzi al panorama internazionale. La serata si è conclusa con la visita della mostra fotografica “Immagini e dialoghi per la pace” allestita presso il Cefid, testimonianza dell’opera instancabile di padre Massimiliano Mizzi. In Umbria “padre Max” ha rappresentato una costante presenza della Commissione regionale per l’ecumenismo e il dialogo, condividendo iniziative e indirizzo. Molti di coloro che hanno partecipato al comune impegno regionale lo hanno avuto amico e con lui hanno stretto relazioni di profonda intesa. Chi lo ricorda con affetto e stima, pur assente per necessità dal convegno, è don Elio Bromuri, che ha condiviso con padre Massimiliano molte attività.

AUTORE: Annarita Caponera