“Grazie per il vostro esempio”

Messa al santuario della Stella con l’Arcivescovo per 150 coppie che festeggiavano da 25 a 65 anni di matrimonio

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“Cari sposi, siete l’esempio di famiglia da seguire. Voi ci testimoniate che è possibile condividere e superare le difficoltà. È bello vedere nei vostri volti, nonostante il naturale logorio del tempo, lo stesso entusiasmo di 65, 60, 50 o 25 anni fa. Siamo gelosi di una famiglia come la vostra, e vorremmo proporla ai giovani fidanzati che accompagniamo al matrimonio, tentati da una visione superficiale ed estetica del giorno delle nozze. Grazie, dunque, della vostra fedeltà e coerenza; grazie, perché a distanza di anni, ripetete: valeva la pena”. Con queste parole l’arcivescovo Renato Boccardo ha accolto, domenica 2 ottobre nel santuario della Madonna della Stella, in uno degli appuntamenti del 150° anniversario delle apparizioni della Vergine Maria a Federico Cionchi, oltre 150 coppie di sposi che in questo 2011 festeggiano 25, 50, 60 o 65 anni di matrimonio. È stato un pomeriggio di condivisione, di preghiera e di festa, dove tante coppie di sposi hanno testimoniato che è possibile vivere nella fedeltà, stare insieme tutta la vita, ripetere ogni giorno quel per sempre pronunciato al tempo del matrimonio. Due testimonianze sulla fedeltà – quella dei coniugi spoletini Dalilla e Tito Bizzarri (60 anni di matrimonio) e quella di suor Milena Russo, badessa della Clarisse di Trevi, hanno preparato il terreno per un dibattito tra i festeggiati, moderato dalla giornalista Giovanna Grieco e intervallato da alcune canzoni proposte da Daniela Pupella e da testi sul matrimonio di Alberto Talegalli letti da Mario Leone. “È importante – ha detto una coppia di sposi – saper camminare insieme nel bene e nel male. Noi dopo cinquanta anni ci prendiamo ancora per mano e andiamo avanti”. Una donna ha affermato: “Dopo cinquanta anni ringrazio ogni giorno il Signore di avermi fatto incontrare mio marito”. L’importanza della comunità nella vita matrimoniale è stata testimoniata da una coppia che celebra i 25 anni di matrimonio: “Le difficoltà che si sono insinuate dall’esterno nella nostra famiglia le abbiamo superate grazie alla comunità parrocchiale. Da soli non si può superare ogni problema”. Alle 18 è iniziata la concelebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo e animata dal coro diocesano dei giovani. Mons. Boccardo soffermandosi sulla Parola di Dio proposta dalla liturgia sotto forma dell’immagine della vigna (“Io sono la vite, voi i tralci” – Gv 15,5), che ricorda la tenerezza di Dio nei confronti dell’uomo, richiamandolo alle sue responsabilità, ha esortato i presenti ad essere la vigna buona che produce frutti rigogliosi e non quella sterile che produce uva selvatica. “È guardando a questa bella immagine – ha affermato – che mi rivolgo a voi, cari amici, cari sposi. Sappiamo bene che gli impegni professionali, gli adempimenti di famiglia, le condizioni di salute, l’inerzia della vita con le sue frenesie e le sue noie, il logorio della convivenza, gli inevitabili difetti e delusioni, non sempre aiutano a vedere con lucidità la bellezza e la grandezza della vostra vocazione, la benedizione del volersi bene, del vivere insieme, del mettere al mondo i figli e introdurli nella vita. In questa felice circostanza, vogliamo con voi fare memoria grata e riconoscente di quel giorno più o meno lontano, mentre nel cuore ricomponete i momenti lieti e tristi degli anni vissuti insieme, la storia di tutta una vita».

AUTORE: Francesco Carlini