I vantaggi di un’iniziativa per molti versi unica nel suo genere in Italia

Siti della Ceu/2

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Un sito Internet sui musei ecclesiastici dell’Umbria e un portale dedicato alle comunicazioni sociali con notizie sulla Chiesa umbra e sulle sue otto diocesi. Da pochi giorni le diocesi dell’Umbria sono insieme sul web attraverso due nuovi strumenti mediatici varati dalla Conferenza episcopale umbra (Ceu). L’iniziativa è stata presentata il 5 giugno con una conferenza stampa, presieduta da mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia e presidente della Ceu, a cui hanno partecipato i vescovi delle otto diocesi. ‘I due nuovi portali – ha detto mons. Riccardo Fontana, arcivescovo di Spoleto-Norcia e delegato della Ceu per le comunicazioni sociali e per i beni culturali – vogliono essere una Chiesa aperta, come la bella immagine della porta della cattedrale di Perugia aperta sulla piazza. Ed è proprio alla piazza della comunicazione che la Chiesa vuole raccontare la sua storia, che viene da lontano ma che parla al futuro’. Il sito Internet degli attuali 12 musei ecclesiastici umbri (www.museiecclesiastici.it) rappresenta il primo passo verso la realizzazione di un vero e proprio ‘museo virtuale’ in cui convoglieranno le opere contenute nei diversi musei (diocesani e non) e nelle parrocchie. È anche il sito dell’Associazione dei musei ecclesiastici dell’Umbria (l’ha illustrato il presidente don Fabio Leonardis) che è la prima e, ad oggi, l’unica esperienza in Italia di collaborazione tra musei ecclesiastici di una regione. Il portale regionale delle comunicazioni sociali (www.chiesainumbria.it) nasce invece con un duplice scopo: essere il luogo dove poter trovare immediatamente le notizie ufficiali della Chiesa umbra (che poi troveranno approfondimento nei media tradizionali diocesani, quali il settimanale regionale La Voce e Umbria radio) e fungere da aggregatore delle notizie provenienti dai singoli siti delle otto diocesi umbre. ‘Un laboratorio particolare, se non unico, di informazione sul territorio’: così il direttore dell’agenzia Sir, Paolo Bustaffa, presente all’incontro, ha definito l’esperienza umbra nell’ambito della comunicazione sociale. ‘Il Papa – ha osservato Bustaffa – ci incoraggia a sostenere nuove esperienze che parlino al mondo della nostra fede e della nostra speranza’. ‘È importante che un media storico come il settimanale cattolico regionale La Voce – ha aggiunto – sia a fondamento di questa avventura che certamente si aprirà anche alla formazione degli animatori cultura e comunicazione’.