Il lavoro e la famiglia: binomio inconciliabile?

Fossato di Vico: incontro con Giulio Cozzari

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#$I processi di globalizzazione in atto stanno determinando profondi cambiamenti sociali che rischiano, se non governati, di compromettere quella ricchezza di valori e sicurezze rappresentati dalla famiglia italiana. Soprattutto il rapporto tra lavoro e famiglia sta diventando più difficile e viene vissuto con trepidazione ed ansietà a causa delle sempre più diffuse flessibilità e precarietà, che non garantiscono in ogni caso la conciliazione dei ritmi lavorativi con quelli familiari…#$ Questo il tema dell/incontro organizzato, sabato scorso 12 novembre, dal circolo Acli #$ora et labora#$ di Fossato di Vico presso la scuola media #$Pietro Vannucci#$. A presiedere la conferenza-dibattito il presidente della provincia di Perugia, Giulio Cozzari. #$Persona disponibilissima#$ ci racconta Giannetto Pascucci, ex presidente regionale Acli ed attualmente presidente del circolo #$ora et labora#$ di Fossato. #$Ci siamo incontrati alla marcia per la pace Perugia-Assisi e abbiamo marciato fianco a fianco. Con noi c/era anche Rosi Bindi. Nel lungo tragitto si è molto discusso non solo di pace ma anche di lavoro e famiglia. Così è nata l/idea di organizzare un incontro anche a Fossato di Vico. Detto, fatto.#$ E l/incontro, come tutti gli altri organizzati dal circolo Acli fossatano, ha avuto una buona partecipazione di pubblico. Sin dalle prime battute, l/intervento di Cozzari ha notevolmente allargato il tema in questione, toccando numerosi problemi connessi. Oggi l/evoluzione economica della società ha comportato una frantumazione nei rapporti interpersonali che ha coinvolto anche la stessa famiglia. La globalizzazione e il trionfo del settore terziario hanno rivoluzionato fino alle radici la nostra vita sociale. Oggi, a governare è il mercato. #$Chi, come me, è stato formato dalla dottrina sociale della Chiesa#$ ha affermato Cozzari #$subisce una crisi d/orticaria quando si accorge che al giorno d/oggi l/uomo è sottoposto alle leggi del mercato e non viceversa, come dovrebbe essere.#$ Bisogna quindi riportare l/uomo al centro dell/attenzione. E partendo dal basso. #$È necessaria più forza d/azione in campo sociale per gli enti locali#$ ha affermato Cozzari. Il nuovo regolamento sull/autonomia degli enti locali conferisce alle province alcune competenze nel campo del lavoro; la Provincia ha del resto operato seriamente in questo settore: la disoccupazione in provincia di Perugia, ad esempio, è scesa al 4,9%. In materia sociale, invece, le competenze di sostegno sono rimaste alla regione. #$Ci occupiamo di strade – e gli impegni sono anche aumentati – ma le risorse per la politica sociale purtroppo no.#$ Una seria programmazione del territorio, invece, includerebbe anche seri interventi in campo sociale, cosa che al momento presente non è ancora possibile per gli enti locali. E questo si ripercuote anche sulla famiglia. Come impedire allora, il contrasto fra famiglia e lavoro? La stessa tecnologia può risolvere molti problemi. E qui Cozzari ha annunciato che la Provincia sta seriamente portando avanti un progetto per il telelavoro, cioè il lavoro a distanza, per permettere a diverse categorie di persone di conciliare gli impegni familiari e lavorativi. In secondo luogo, andrebbero potenziati i servizi sociali per l/assistenza degli invalidi e degli anziani, situazione che, nelle nostre zone, sottopone molti lavoratori a sforzi sovrumani. Qui, Giannetto Pascucci ha osservato che gli ultimi provvedimenti del Governo rischiano di mettere davvero in crisi la società dei comuni della fascia appenninica: nessuna sanatoria sarà prevista per le centinaia di extracomunitari che oggi assistono un gran numero di anziani. Chi si occuperà di loro? è ovvio qualche madre o qualche padre di famiglia. #$È ora di introdurre il modello tedesco#$ ha osservato Cozzari #$rafforzando non le strutture di assistenza sociale, ma il personale, creando delle figure professionali competenti e socialmente riconosciute#$. Ma qualche struttura andrebbe pure costruita e qui la richiesta da parte delle Acli è stata esplicita: #$Un asilo nido per la fascia montana#$. E Cozzari ha approvato.

AUTORE: Pierluigi Gioia