Il “pittore eccellente” in versione multimediale

Il Museo del duomo presenta il Signorelli di San Crescentino

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Un’interessante esperienza multimediale è stata presentata il 22 settembre nel Museo del Duomo. Il lavoro è basato sul ciclo di affreschi di Luca Signorelli a Morra, nell’oratorio di San Crescentino. Alla presentazione il sindaco Fernanda Cecchini ha messo in rilievo l’importanza di far conoscere nicchie del territorio poco note, anche se di notevole interesse artistico e culturale, e ha affermato l’impegno di promuoverle al meglio. Il presidente del centro studi Villa Montesca, Fabrizio Boldrini, ha sottolineato poi come un’opera multimediale possa fornire una serie di possibilità per acquisire, anche a chi non può recarvisi di persona, i saperi di un territorio. Quindi ha trattato di Luca Signorelli, nella storia dell’arte italiana e regionale, Giovanna Sapori, ordinaria di Storia dell’arte moderna del Dipartimento studi storico – artistici dell’Università di Roma Tre. Ricordando come il Vasari definisca il Signorelli ‘pittore eccellente’, ha illustrato l’evoluzione della sua tecnica e della sua arte pittorica. Accompagnando la conferenza con proiezioni delle diverse opere via via prese in esame, ha messo in rilievo come il pittore cortonese sia creatore di immagini raffiguranti in modo reale i soggetti, si tratti di singoli o gruppi, così come era desiderio dei committenti dell’epoca; e da non dimenticare che, fra i tantissimi e importanti committenti del Signorelli, non mancò Sisto IV. Via via, in ogni proiezione, sono stati messi in rilievo i particolari più significativi del linguaggio espressivo dell’artista, le cui opere furono studiate dallo stesso Raffaello e da Michelangelo. Opere di gruppo, come ‘Il Finimondo’ del duomo di Orvieto che pone in luce tutta la sua capacità narrativa e l’eleganza che muove il gruppo e le figure; l’affresco degli apostoli a Loreto; Madonne e altri soggetti sacri racchiusi in un tondo, come sua consuetudine, ritratti. Un pittore, ha affermato la relatrice, che non mostra stanchezza nel progredire del tempo. Per quanto riguarda specificamente gli affreschi di San Crescentino, in base a quanto si conosce delle opere a lui affidate nel periodo e dei suoi spostamenti, è pensabile che i disegni siano suoi, mentre sia stata lasciata agli allievi l’esecuzione. La Sapori è passata poi a considerare San Crescentino come luogo di fortissima carica di memorie, oggi spesso dimenticate. È stato anche ricordato che dove vi è devozione si crea spesso un polo di attrazione per le opere. Sono stati presentati tra l’altro alcuni affreschi che si trovano nella chiesa e che precedono quelli del Signorelli. È stata poi proiettata una parte del lavoro multimediale che sarà presto fruibile, è stato annunciato, su Internet.

AUTORE: E. F.